Gay Pride movimentato, ma di successo in Moldavia

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (No Ratings Yet)
Loading...

Gay Pride movimentato, ma di successo in Moldavia

(Blogmensgo, blog gay del 21 maggio 2015) Il Festival della comunità LGBT della Moldavia si è concluso, il 17 maggio 2015, nella capitale Chisinau, con un Gay Pride sotto la protezione della polizia.

Circa 150 gay, lesbiche, trans e simpatizzanti hanno sfilato per le vie di Chisinau. Il corteo, come possiamo vedere qui sotto (reportage di Euronews senza commento), è stato fin dall'inizio circondato da un'imponente presenza della polizia.

Le forze dell'ordine avevano la doppia missione di proteggere il Gay Pride e di prevenire la fuoriuscita di una contromanifestazione che raggruppava qualche decina di ulotrareligiosi e di preti. La polizia ha arrestato qualche esagitato che cercava di lanciare delle uova sul corteo del Gay Pride. Di fatto, la polizia era più numerosa dell'insieme di manifestanti e contromanifestanti.

L’ambasciatrice della Svezia e l'ambasciatore degli Stati Uniti hanno entrambi pronunciato un solenne discorso. Palloncini di tutti i colori sono poi stati liberati in cielo a scongiurare le avvisaglie di un cielo poco sereno.

Qui sotto, un altro breve reportage video, trasmesso questa volta da Ukraine Today.

Il Gay Pride rivendicava, tra le altre cose, l'uguaglianza per tutte le coppie indipendentemente dalla loro sessualità. Lo slogan principale «Perché io vivo qui», intendeva mostrare che le persone LGBT sono cittadini a pieno titolo e non devono essere considerati come cittadini di serie B, in particolare davanti alla legge. I contromanifestanti militavano, tra le altre cose, contro il matrimonio omosessuale.

La Costituzione moldava vieta il matrimonio omosessuale , secondo Wikipedia. Le persone dello stesso sesso non possono quindi sposarsi in Moldavia e neanche unirsi in PACS.

Come i due Paesi confinanti – Romania e Ucraina – la popolazione moldava è largamente omofoba. Ilo Primo Gay Pride, due anni fa, non aveva potuto svolgersi a Chisinau che dopo un lungo braccio di ferro giudiziario.

E per finire, un altro reportage senza commento, fornito da Radio Free Europe.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

Nessun commento ancora

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This Blog will give regular Commentators DoFollow Status. Implemented from IT Blögg