La giustizia UE suggerisce alla Francia di ammorbidire il divieto di donazione del sangue per i gay

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (No Ratings Yet)
Loading...

La giustizia UE suggerisce alla Francia di ammorbidire il divieto di donazione del sangue per i gay

(Blogmensgo, blog gay del 7 maggio 2015) Con una sentenza del 29 aprile 2015, la Corte di giustizia dell'Unione europea convalida il divieto in Francia ai gay di donare il sangue, tuttavia suggerendole di mostrarsi più morbida nei loro confronti.

Una giustizia color rosso sangue. ©Corte di giustizia dell'Unione europea.

Una giustizia color rosso sangue. ©Corte di giustizia dell'Unione europea.

Geoffrey Léger aveva querelato l'Agenzia francese del sangue ed il ministero della Salute francese, considerando diffamatorio il divieto per gli omosessuali di donare il sangue. Più di nove mesi dopo aver ascoltato le parti, la giustizia europea ha emanato una sentenza che cerca di salvare capra e cavoli.

La sentenza C‑528/13 (riassunto disponibile in FR | ES | DE | IT | UK) afferma in un primo momento che «l'esclusione permanente dalla donazione del sangue per gli uomini che hanno rapporti sessuali con uomini può essere, nei confronti della situazione prevalente nello Stato  membro specifico, giustificata». Ma, subito dopo, precisa «che mancano delle tecniche efficaci di contenimento [dell'HIV] o dei metodi meno distintivi per assicurare un livello di protezione della salute dei riceventi» in Francia.

La direttiva europea del 22 marzo 2004 vieta in modo permanente la donazione del sangue da parte di «persone il cui comportamento sessuale le espone ad un rischio elevato di contrarre gravi malattie infettive trasmissibili attraverso il sangue». La sentenza del 29 aprile rimanda al tribunale amministrativo di Strasburgo di assicurarsi che il rischio legato alla contaminazione è abbastanza elevato da superare il principio europeo di non discriminazione fondata sull'orientamento sessuale.

I dati epidemiologici forniti dalla Francia su tale argomento non riguardano che il periodo 2003-2008. Inoltre, stima la corte nella propria sentenza, il divieto definitivo di donazione del sangue per i gay sembra essere sproporzionato nei confronti dei rischi («il principio di proporzionalità potrebbe non essere rispettato»).

Il tribunale amministrativo di Strasburgo dovrebbe di conseguenza assicurarsi, in primo luogo, che non esistano «tecniche efficaci» in grado di proteggere meglio i riceventi e, in secondo luogo, che non esistano «metodi meno contrassegnanti dell'esclusione permanente» per i gay.

E la Corte di giustizia dell'Unione europea suggerisce che sarebbe meglio «permettere di identificare con più precisione i comportamenti a rischio» che stigmatizzare delle categorie di persone con il solo pretesto del loro orientamento sessuale.

La sentenza non è definitiva, poiché rinvia le parti alla giustizia francese, quindi al tribunale di Strasburgo.

Nel frattempo, il 3 aprile 2015, l'Assemblea nazionale ha adottato all'unanimità un emendamento che stipula che «nessuno può essere escluso dalla donazione del sangue in ragione del proprio orientamento sessuale». La ministra francese della Salute, Marisol Touraine, ha poi confermato che i questionari preliminari di salute presto si focalizzeranno sui comportamenti sessuali a rischio e non sull'orientamento sessuale dei potenziali donatori.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

Nessun commento ancora

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This Blog will give regular Commentators DoFollow Status. Implemented from IT Blögg