Il Tokyo Rainbow Pride 2015 rende Shibuya bollente

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Il Tokyo Rainbow Pride 2015 rende Shibuya bollente

(Blogmensgo, blog gay del 7 maggio 2015) Il Gay Pride di Tokyo ha messo l'effervescenza al quartiere di Shibuya, il 26 aprile 2015. Quest'anno, il Tokyo Rainbow Pride è stato decisamente più rivendicativo reclamando l'uguaglianza dei diritti per tutte le coppie nei confronti del matrimonio.

Qui sotto, un breve reportage video di Euronews, senza commento:

/http://www.euronews.com/nocomment/2015/04/27/gay-pride-parade-in-tokyo-japan/

La Costituzione giapponese vieta il matrimonio omosessuale, ma non vieta ai militanti LGBT di sfilare per ottenerlo. E' quello che hanno fatto circa 3 000 persone il 26 aprile, per le strade di Shibuya, uno dei quartieri commerciali e più alla moda di Tokyo.

Il Gay Pride di Shibuya si è svolto senza carri, né interruzione della circolazione, contrariamente alle parate LGBT di Berlino, San Paolo o Parigi. A Tokyo, i partecipanti erano comunque generosamente provvisti di t-shirt, bandiere, striscioni e loghi arcobaleno. Anche i futuristi vestiti da cosplay erano presenti, come mostrano le immagini di Euronews qui sopra.

La richiesta di apertura del matrimonio a tutte le coppie giapponesi si inserisce, quest'anno, nel contesto specifico del PACS omosessuale istituito dal sindaco del quartiere di Shibuya (cfr. il nostro articolo del 3 aprile 2015). Anche se non entrerà in vigore che a partire dal luglio 2015 e costituisce un matrimonio al ribasso e non riguarda che il solo quartiere di Shibuya, il futuro «certificato di unione» potrà essere un propulsore per la causa LGBT nell'arcipelago nipponico.

L’altra grande novità dell'edizione 2015, è che per la prima volta il Tokyo Rainbow Pride si è svolto in due giorni e non si è limitato quindi alla tradizionale parata per le vie della capitale. La giornata del 25 aprile ha anche segnato la partenza di una Rainbow Week, ossia una settimana intera – fino al 6 maggio – di eventi e laboratori di tipo culturale, sportivo, sanitario, ludico o festoso.

Di fatto, il grande pubblico è sembrato essere più ricettivo alle rivendicazioni LGBT rispetto alle edizioni precedenti.

Inoltre, alcune aziende hanno avuto una parte attiva nella parata, sia con una delegazione ufficiale, sia costellando il percorso con gadget friendly. Le americane Gap, Goldman Sachs e Google avevano una loro insegna. I dipendenti delle grandi aziende giapponesi, come Nomura Holdings e Dentsu, brandivano bandiere con il logo aziendale proclamando il proprio impegno a favo9re dell'uguaglianza e della diversità LGBT.

Secondo le cifre pubblicate il 23 aprile dall'agenzia pubblicitaria Dentsu a partire da un sondaggio online, la comunità LGBT rappresenta oggi il 7,6% della popolazione, contro un 2,4% di uno studio simile del 2012.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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