100 000 dollari per un preservativo al Viagra

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100 000 dollari per un preservativo al Viagra

(Blogmensgo, blog gay del 23 aprile 2015) Alcuni ricercatori dell'università australiana di Wollongong si apprestano a testare un preservativo ultrafine, ultrasicuro, ultradivertente, ultraecologico e in grado di rilasciare Viagra o antiretrovirali.

Qui sotto, un reportage che la trasmissione scientifica Catalyst della ABC Australia ha dedicato, il 7 aprile 2015, ai preservativi di oggi e, soprattutto di domani.

Nell'aprile 2014, la fondazione Bill-et-Melinda-Gates aveva premiato molti progetti di preservativi maschili o femminili innovativi, con una sovvenzione di 100 000 dollari ciascuno. Una tale sovvenzione era stata elargita, in particolare, ad un team di ricercatori dell’università di Wollongong, in Australia, che lavorava su una nuova generazione di preservativi attraverso il progetto Geldom. La loro innovazione è ormai in fase di test.

I primi test consisteranno nell'esaminare la maniera in cui reagisce il cervello di due persone impegnate in un rapporto sessuale con il preservativo. Si tratterà innanzitutto di verificare se il nuovo preservativo è – conformemente al proprio obiettivo – percepito come più piacevole da utilizzare rispetto ad un rapporto non protetto. L'analisi si baserà su dati forniti da risonanza magnetica funzionale (IRMf).

Il direttore del progetto, Robert Gorkin, testa la resistenza del preservativo. ©Fondation Gates.

Il direttore del progetto, Robert Gorkin, testa la resistenza del preservativo. ©Fondation Gates.

Il preservativo da testare non contiene lattice, in modo da evitare ogni reazione allergica. Composto al 95% da un idrogel biodegradabile, è iper estensibile e molto resistente, cosa che impedirà di scoppiare. Questo nuovo tipo di preservativo è tra l'altro capace di autolubrificarsi, in modo da facilitare la penetrazione. Infine, il preservativo sarà in grado di rilasciare una dose di antiretrovirali come prevenzione o di Viagra se si vuole favorire l'erezione.

I dettagli e la durata dei test in corso non sono specificati. Ignoriamo in particolare se i test implicano coppie omosessuali o eterosessuali, se la penetrazione è anale o vaginale, se i preservativi saranno utilizzati in versione «normale» o al Viagra.

In ogni caso, la specifica è quella di creare un preservativo abbastanza sottile perché il corpo lo percepisca non come un ostacolo al piacere, ma come una seconda pelle. La sua missione è anche quella di renderlo interessante da usare, in modo da ottimizzare la profilassi e la lotta contro HIV/AIDS.

Qui sotto, una presentazione del progetto australiano Geldom e del suo preservativo futuristico – e divertente:

Rimangono da definire le modalità di produzione industriale e di distribuzione del futuro preservativo in regioni – in particolare nell'Africa sub-sahariana – che ne avrebbero più bisogno.

Commento. Il progetto australiano intende fare più o meno la stessa cosa di un prodotto già esistente (di cui avevamo anticipato la commercializzazione in un articolo di BlogMensGo.fr del 18 dicembre 2011), ma rendendo il prodotto accessibile ad un numero maggiore di persone. Poiché il prodotto commerciale, venduto ad esempio dalla marca Blue Diamond, costa l'enorme cifra di 7 € per una confezione contenente quattro preservativi.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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