San Paolo del Brasile incoraggia le persone trans a tornare a scuola

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San Paolo del Brasile incoraggia le persone trans a tornare a scuola

(Blogmensgo, blog gay del 13 aprile 2015) La città di San Paolo ha lanciato, nel febbraio 2015, un'operazione che mira a reinserire sul mercato del lavoro un centinaio di persone trans nel giro di due anni. La metropoli investirà 3 milioni di real (circa 890 000 €) nel programma, chiamato «Cittadinanza Trans».

Ne approfittiamo per segnalare che presto ci sarà il Gay Pride di San Paolo del Brasile! ©Gaypridebrazil.org.

Ne approfittiamo per segnalare che presto ci sarà il Gay Pride di San Paolo del Brasile! ©Gaypridebrazil.org.

Le persone trans (travestite o transessuali) che partecipano al programma riceveranno 6 ore di corso al giorno per due anni. Ai corsi di base (livello della scuola primaria) si aggiungeranno insegnamenti tecnici e stages nelle aziende. A supervisionare il programma, è una persona trans, Symmy Larrat.

La formazione è remunerata. Ogni studente riceverà ogni mese un'indennità di 827 real (245 €), ossia un po' più dei 788 real del salario minimo brasiliano (234 €). Ma tale remunerazione esclude ogni assenza.

In Brasile, numerose persone trans si prostituiscono per vivere. Spesso perché sono troppo discriminate per ottenere un impiego classico o perché la rottura con la famiglia le obbliga a trovare soldi il più presto possibile. Molti beneficiari dei corsi di formazione continuano a prostituirsi poiché l'indennità non è sufficiente a coprire spese mensili, in particolare l'affitto.

Il programma «Cittadinanza Trans» corrisponde al «salvataggio sociale» delle persone trans più precarie, secondo Fernando Haddad, sindaco di San Paolo. I candidati sono persone trans che risiedono a San Paolo ed erano senza lavoro almeno per tre mesi nel corso dei tre anni precedenti.
Vale a dire che la lista d'attesa è lunga quanto quella delle persone già ammesse per i corsi 2015-2017.

Questa iniziativa municipale mira a reintegrare nel tessuto economico e sociale una delle categorie della popolazione tra le più stigmatizzate in Brasile. L'associazione Transgender Europe ha recensito circa 602 morti vittime della transfobia in Brasile tra il 1° gennaio 2008 ed il 31 marzo 2014. Ossia circa la metà delle 1 509 persone uccise nel mondo a causa della loro transidentità (le cifre al 31 marzo 2015 non sono ancora note).

Circa 134 persone sono morte a causa di aggressioni transfobiche in Brasile nel 2014, secondo le cifre del collettivo Grupo Gay da Bahia.

Dilma Roussef aveva recentemente promesso – durante la campagna elettorale che l'ha vista conquistare nell'ottobre 2015 un secondo mandato presidenziale – di far classificare come delitto penale ogni atto omofobo. Ma il congresso ha bloccato per il momento tale promessa per motivi soprattutto religiosi.

Per questo motivo in Brasile si tiene ogni anno il più importante Gay Pride del mondo. In particolare quello di San Paolo, le cui due settimane di festa sono programmate dal 4 al 18 maggio 2015.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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