L’editore russo Samokat premiato per la sua lotta all’omofobia

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L’editore russo Samokat premiato per la sua lotta all’omofobia

(Blogmensgo, blog gay del 1° aprile 2015) L’Associazione degli editori americani ha assegnato il premio Jeri Laber International per la libertà di pubblicazione all'editrice russa Irina Balakhonova. Nel 2003, la vincitrice ha fondato Samokat, casa editrice giovanile che oggi rifiuta di apporre la segnaletica antigay ufficiale sui libri che parlano di omosessualità.

L’omosessualità fa parte della vita quotidiana, quindi l'autrice Daria Wilke stima che non ci sia niente di anormale a parlarne. ©Somokatbook.ru.

L’omosessualità fa parte della vita quotidiana, quindi l'autrice Daria Wilke stima che non ci sia niente di anormale a parlarne. ©Somokatbook.ru.

Il premio Jeri Laber International 2015 sarà ufficialmente consegnato il prossimo 5 maggio. Si premia una «pioniera nella pubblicazione di opere a tematica gay che sfidano la cultura e le leggi omofobe della Russia». Irina Balakhonova e Samokat non esitano a scuotere le convenzioni o a contestare le leggi omofobe.

Nel 2013, l’editrice russa ha pubblicato un romanzo – per adolescenti e giovani – di Daria Wilke intitolato Шутовской колпак (o The Jester’s Cap in inglese e Il cappello del giullare in italiano, anche se non risulta tradotto). L'autrice racconta la separazione tra un professore, Sam, che cerca di fuggire dalla Russia perché è gay e il suo studente di 14 anni, Grisha, che resta nel Paese (la stessa Daria Wilke ha lasciato la Russia per trasferirsi in Austria, ma non sembra essere – o definirsi – lesbica, secondo un'intervista) e si interroga sul proprio orientamento sessuale.
L’editrice all'epoca aveva apertamente militato per l'abrogazione  delle leggi omofobe in Russia.

«Nonostante le leggi draconiane della Russia che restringono vigorosamente e addirittura vietano le pubbliche manifestazioni LGBT, la vincitrice di quest'anno si è rifiutata di nascondersi», ha dichiarato la commissione di giurati del premio Jeri Laber International. Tale premio internazionale seleziona ogni anno una casa editrice straniera (fuori dagli Stati Uniti) «che ha dato prova di coraggio di fronte alle restrizioni imposte alla libertà di espressione».

Il catalogo di Samokat recensisce 100 autori di 16 Paesi. Il suo circuito commerciale si appoggia su una rete di piccole e medie librerie attraverso le quali il libro di Daria Wilke ha venduto 2 000 copie.

Irina Balakhonova non pubblica solamente libri LGBT, tutt'altro. A riprova, il suo primo best-seller è stato un libro giovanile dello scrittore francese Daniel Pennac, Cabot-Caboche, che parlava del rapporto tra il cane e l'uomo – il narratore non è quello che potresti immaginare.
E il 31 marzo, Samokat ha pubblicato una nuova opera di Pennac il cui titolo in francese è Le roman d’Ernest et Célestine.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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