Porto Rico riconosce la legittimità del matrimonio gay

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Porto Rico riconosce la legittimità del matrimonio gay

(Blogmensgo, blog gay del 26 marzo 2015) Il territorio di Porto Rico si appresta a riconoscere la validità dei matrimoni omosessuali legalmente contratti altrove, senza però legalizzare il matrimonio gay sul proprio suolo. Tale situazione parte dall'annuncio del governatore, il 20 marzo 2015, di aver cambiato opinione sulla questione dei matrimoni tra persone dello stesso sesso.

Ricky Martin: «Muchas gracias!» (clicca per ingrandire)

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La legge portoricana – non ancora emendata – stipula (31.1.III.29 § 221) che il matrimonio non può unire che un uomo ed una donna. Lo stesso articolo vieta specificamente «ogni matrimonio tra persone dello stesso sesso o transessuali», anche se tali unioni sono state contratte in giurisdizioni diverse da quella di Porto Rico.

«Abbiamo stimato che niente giustificava» la difesa di tale testo, ha dichiarato César Miranda, Segretario di stato portoricano per la giustizia. «Lo Stato non può favorire una tale discriminazione», ha precisato.

Quanto al governatore Alejandro Garcia Padilla, ha affermato di aver cambiato parere nonostante «[le proprie] convinzioni religiose» cattoliche condivise dall'85% dei suoi concittadini.

L'inversione di tendenza dei due leader fa seguito ad una sentenza della Corte federale americana di Boston che ha competenza anche su Porto Rico.
In una decisione presa il21 ottobre 2014, il giudice Juan Pérez-Giménez si era rifiutato di considerare incompatibile con l 14° emendamento il divieto a Porto Rico del matrimonio gay, appoggiandosi su una precedente sentenza della Corte federale suprema di 40 anni prima (del 1972).
Il ricorrente, Puerto Rico Para Todos, aveva fatto appello e la difesa, vale a dire il governo di Porto Rico, aveva tempo fino al 20 marzo 2015 per depositare le proprie conclusioni in tribunale (fonte).

Ricky Martin, il più celebre nativo dell'arcipelago, ha immediatamente plaudito alla decisione.

Le modalità di riconoscimento dei matrimoni omosessuali celebrati fuori Porto Rico non sono state precisate. Ignoriamo ad esempio se tale riconoscimento concernerà anche i portoricani espatriati, ossia quelli che si sono trasferiti giusto per sposarsi per poi rientrare.

Commento. Porto Rico ha, quindi, deciso ufficialmente di non sostenere più il divieto del matrimonio gay e lesbico sul proprio territorio. Senza però legiferare a suo favore.

Ci siamo vicini, ma non ci siamo ancora.

Porto Rico, per il suo statuto di territorio associato, ma non integrato negli Stati Uniti, è tenuto ad applicare tutte le leggi federali americane salvo quelle che sono «localmente inapplicabili» (secondo Wikipedia).

Questo significa che anche se la Corte federale suprema americana giudica incostituzionale il divieto del matrimonio gay, Porto Rico ha tutto il diritto di rifiutarsi di conformarsi ad una tale sentenza di ambito federale.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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