Lo Utah adotta una legge contro la discriminazione ambigua

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Lo Utah adotta una legge contro la discriminazione ambigua

(Blogmensgo, blog gay del 18 marzo 2015) I deputati dello Utah hanno definitivamente approvato, l'11 marzo 2015, una legge «contro la discriminazione e per la libertà religiosa». Il testo, sostenuto dai Mormoni, mira in particolare a vietare la discriminazione contro le persone LGBT. Salvo in caso di motivi religiosi.

Qui sotto, un breve reportage sui due testi di legge votati dallo Utah:

La nuova legge è stata introdotta e votata in qualche giorno. Beneficiava del sostegno attivo della Chiesa di Gesù Cristo e dei santi degli ultimi giorni (in altre parole i Mormoni, che hanno stabilito la loro sede mondiale nello Utah) e di un largo sostegno da parte del parlamento a forte maggioranza repubblicano.

Il testo (SB296) è stato votato alla Camera dei rappresentanti con 65 voti a favore e 10 contrari. Una settimana prima, i senatori avevano approvato il testo con 23 voti contro 5. Il governatore Gary Herbert ha ratificato il testo il 12 marzo 2015.

La buona notizia: discriminazione omofoba vietata

La nuova legge vieta ogni discriminazione di natura omofoba in diversi ambiti, ad esempio in materia di impiego e di affitto. L'orientamento sessuale o l'identità di genere non potrà, quindi, più essere usato come motivo di licenziamento né servire come pretesto per un rifiuto per l'affitto di un appartamento.

In compenso, la legge non dice niente sulle questioni di discriminazione nell'ambito del commercio. Non è precisato se un pasticciere può rifiutarsi di creare una torta nuziale in caso di un matrimonio gay o lesbico, invocando le proprie convinzioni religiose.

«Considerando l'onnipresenza [della Chiesa mormona] nello Utah, è la migliore legge che poteva essere votata – ed è meglio così che niente», commentava il collettivo ThinkProgress prima del voto parlamentare.

Molte decisioni delle Corti di giustizia hanno – magari provvisoriamente – legalizzato il matrimonio omosessuale e l'adozione omogenitoriale nello Utah. La Chiesa mormona, anche se non favorevole a tali prospettive, ha scelto di accettarle con benevolenza. Vale a dire, secondo la propria terminologia, in maniera «gentile» e «con cortesia».

Il rovescio della medaglia: discriminazione omofoba legalizzata

Lo stesso testo di legge rinforza la libertà religiosa. Così facendo, introduce delle esenzioni di natura religiosa al diritto comune.

Ogni istituzione religiosa in senso largo (luogo di culto, congregazione, scuola, ospedale, associazione caritatevole) può avvalersi di un'esenzione a titolo della libertà di culto. Il regime delle esenzioni include inoltre le «aziende familiari» e i Boy Scouts of America (che interdicono i gay tra i loro capi, cfr. il nostro articolo del 7 febbraio 2013).

Per quanto riguarda le aziende, i dirigenti possono imporre delle restrizioni ed il personale esprimere delle opinioni omofobe, a condizione che non si arrivi alle molestie.

I deputati hanno anche adottato, l'11 marzo 2015, con 66 voti contro 9, un altro testo (SB297) che autorizza i funzionari di stato civile a rifiutarsi di officiare nel caso di un matrimonio tra persone dello stesso sesso. I recalcitranti potranno invocare qualsiasi motivo personale, religioso o altro.

La gerarchia di funzionari recalcitranti sarà tuttavia tenuta a designare un funzionario autorizzato a celebrare il matrimonio. Quanto ai funzionari recalcitranti, non avranno più il diritto di celebrare matrimoni, anche se si trattasse di unire coppie eterosessuali.

Le organizzazioni religiose non saranno tenute a celebrare matrimoni tra persone LGBT, né a riconoscere come legittimi i matrimoni o le unioni tra persone dello stesso sesso.

Anche questa seconda legge beneficia del forte sostegno della Chiesa mormona.

La maggior parte delle organizzazioni LGBT dello Utah e degli Stati Uniti si sono fortemente opposti alla legge SB297. Credono che tali disposizioni, con il pretesto di rafforzare la libertà di religione e di santificare le convinzioni religiose, abbia come effetto di legalizzare atti e comportamenti apertamente omofobi.

I parlamentari un po' forzati e un po' consenzientio

Il parlamento dello Utah conta un solo deputato apertamente gay ed un solo deputato nero, entrambi democratici ed entrambi e letti a Salt Lake City.

Jim Dabakis si è congratulato per la nuova legge, che ha qualificato come «modello» in grado di colmare le differenze culturali americane.

Sandra Hollins si è detta «imbarazzata per i fatto che nel 2015 le persone debbano chiedere di essere trattate come gli altri».

E qui sotto, per gioco, un «reportage» letto da un robot:

https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=55QqE4XFH24

 

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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