Nepal: una commissione raccomanda la legalizzazione del matrimonio gay

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Nepal: una commissione raccomanda la legalizzazione del matrimonio gay

(Blogmensgo, blog gay del 25 febbraio 2015) Una commissione di esperti ha inviato al governo nepalese, il 9 febbraio 2015, un rapporto che suggerisce di legalizzare il matrimonio omosessuale. Il Nepal diventerebbe, nel caso, il primo Paese dell'Asia ad autorizzare il matrimonio tra coppie dello stesso sesso.

Il Nepal apprezza la diversità nei colori, è già qualcosa. ©Ministère népalais du Tourisme.

Il Nepal apprezza la diversità nei colori, è già qualcosa. ©Ministère népalais du Tourisme.

Il governo di centro destra aveva creato la commissione di esperti nel 2010 al fine di studiare la fattibilità del matrimonio gay e lesbico nel Paese. La commissione era presidiata da Laxmi Raj Pathak, ex segretario di Stato  per la Sanità e la Popolazione. Quell'anno, il governo invitata anche i turisti LGBT stranieri a sposarsi in Nepal, anche se il matrimonio gay non aveva alcun valore legale (cfr. l'articolo di BlogMensGo.fr del 16 marzo 2010).

Gli esperti nominati dal governo suggeriscono una modifica della Costituzione, delle leggi e del codice penale in modo che gli «atti contro natura» non siano più considerati crimini e che le minoranze non siano più discriminate con la benedizione di una società fortemente omofoba.

Per la stragrande maggioranza, le famiglie nepalesi rifiutano che l'omosessualità sia vissuta alla luce del giorno. Si aggiustano, nel migliore dei casi, per dei matrimoni di facciata; e nel caso peggiore, gay e lesbiche sono costretti ad un matrimonio forzato.

La commissione non si accontenta di suggerire un cambiamento legislativo che autorizzerebbe il matrimonio tra due uomini o due donne. E' anche necessario, stima, instaurare un'eguaglianza totale dei diritti tra coppie omosessuali ed eterosessuali, ossia tra tutti i cittadini. Compresi quelli in materia di genitorialità, protezione dei bambini, prestazioni sociali, fisco e diritto di successione.

Le conclusioni del gruppo di esperti si uniscono ad una sentenza della Corte suprema, che il 21 dicembre 2007 condannava il governo a riconoscere uguaglianza di diritti alle minoranze sessuali. Nel 2008, la Corte suprema del Nepal aveva invitato il governo a mettere in piedi una commissione incaricata di valutare la fattibilità di una legalizzazione del matrimonio gay.

Le uniche legalizzazione da quel momento in Nepal riguardano le persone trans ed intersessuali. Molti documenti ufficiali (passaporto, tessera elettorale, certificato di cittadinanza, permessi di uscita/entrata nel territorio) le autorizzano ad indicare un sesso non «maschile» o «femminile», ma «altro». Il censimento nazionale ne tiene conto dal 2011. Salvo il fatto che ottenere tali documenti, malgrado sia perfettamente legale, rimane un percorso ad ostacoli.

Sunil Babu Pant, primo deputato nepalese apertamente gay e fondatore di un'organizzazione LGBT chiamata Blue Diamond Society, ha applaudito il contenuto del rapporto.

«E' una novità formidabile. Tale rapporto è molto valido e si appoggia sulla giustizia e sulla legalità.»
Sunil Babu Pant

“This is such fantastic news. The report is very good and is based on justice and equality.”
Sunil Babu Pant

Commento. La commissione di esperti ha stilato un rapporto di 150 pagine, cosa che ne spiega, forse, la lentezza della gestazione.

Né il governo, né le parti politiche hanno ancora indicato come accoglieranno il rapporto – le cui raccomandazioni non hanno alcun valore giuridicamente vincolante.

Dobbiamo rimanere ragionevoli, certo, ma la speranza è tanta. Possa esaudirsi il più presto possibile.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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