Il Consiglio d’Europa chiede più dignità nei confronti dei bambini transessuali e intersessuali

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Il Consiglio d’Europa chiede più dignità nei confronti dei bambini transessuali e intersessuali

(Blogmensgo, blog gay del 18 dicembre 2014) Il Consiglio d'Europa ha pubblicato, l'11 dicembre 2014, uno studio su «i diritti dei bambini intersex e trans» in Europa. Al di là degli strumenti giuridici ed amministrativi, lo studio auspica un grande sforzo in materia di educazione e di comunicazione.

Lo studio presentato al Consiglio d'Europa (screenshot)

Lo studio presentato al Consiglio d'Europa (screenshot)

Lo studio, datato novembre 2013, è per il momento disponibile unicamente in francese (una versione in inglese seguirà a breve). E' firmato dallo psichiatra e psicoterapeuta Erik Schneider, co-fondatore dell'associazione Intersex & Transgender Luxembourg (ITGL).

Raccomandazioni in caso di bambini trans

L’esperto lussemburghese suggerisce molte vie per occuparsi di questi «bambini invisibili» per non dire scarificati. I suggerimenti sono di ordine amministrativo e considerano il frequente malessere ed il rischio di suicidio maggiore per questo gruppo di popolazione, che conviene considerare «come un gruppo vulnerabile che necessita una particolare protezione» e che bisogna «necessariamente includere» nei programmi di prevenzione al suicidio e della «violenza basata sul genere in particolare all'interno del nucleo familiare».
La protezione deve includere il rispetto del corpo e della mente dei bambini intersessuali e trans, poiché l'assenza di tale protezione è paragonabile alla tortura.

La relazione auspica, inoltre, maggiore flessibilità nell'uso del nome e dei pronomi (lui o lei) associati all'infante, tenendo conto innanzitutto della sua «auto-percezione del proprio genere, della propria identità di genere o della propria espressione di genere».

Nel punto 122, il testo chiede di «includere nei programmi e nei libri di testo delle informazioni che presentano le persone trans in modo positivo e non patologizzante». Allo stesso modo è necessario formare il personale scolastico «per accogliere dei bambini trans».

Raccomandazioni in caso di bambini intersex

Bisogna «accordare priorità assoluta alla cessazione dei trattamenti ormonali e chirurgici detto “di normalizzazione” praticati su bambini intersex che non sono in grado di dare il proprio consenso in modo chiaro». In altre parole, cessare di fargli del male dicendo che è per il loro bene.

Anche in questo caso, i bambini intersex devono essere considerati come una parte di popolazione altamente vulnerabile che necessità di personale professionale meglio formato, soprattutto nell'ambito medico e nel luogo scolastico.

In conclusione

Il rapporto sottolinea le forti carenze della maggior parte degli Stati europei nei confronti dei bambini intersex e trans. Iniziative così semplici come quelle dell'Argentina (scelta del nome da utilizzare lasciata al bambino, anche se la legge non riguarda ufficialmente che gli adulti , cfr. l'articolo di BlogMensGo.fr dell'11 maggio 2012) e della California (scelta dei servizi igienici M/F lasciata al bambino, cfr. il nostro articolo del 31 agosto 2013) non sarebbero un lusso in Europa, precisa.

Commento. Nessun dubbio che il punto 122 appena citato farà impazzire i malati mentali che vedono delle «teorie del gender» dappertutto. :mrgreen:

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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