La Carta olimpica vieta ogni discriminazione omofoba

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La Carta olimpica vieta ogni discriminazione omofoba

(Blogmensgo, blog gay dell'11 dicembre 2014) Il Comitato Internazionale Olimpico (CIO) ha votato, l'8 dicembre 2014, una mozione con la quale la sua Carta olimpica vieta ogni discriminazione anti-LGBT. Il testo è stato approvato all'unanimità.

Clicca per ingrandire. ©CIO.

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La Carta olimpica, nella versione riveduta del suo sesto principio, si ispira apertamente all'articolo 2 della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo delle Nazioni Unite. Il nuovo testo introduce un principio di non discriminazione in base all'orientamento sessuale. In italiano…

«Il godimento dei diritti e delle libertà riconosciuti nella presente Carta olimpica deve essere assicurato senza discriminazione di alcuna sorta, in particolare in ragione di razza, colore, sesso, orientamento sessuale, lingue, religione, opinioni politiche o altre, origine nazionale o sociale, ricchezza, nascita o qualsiasi altra condizione.»

… come in inglese:

“The enjoyment of the rights and freedoms set forth in this Olympic Charter shall be secured without discrimination of any kind, such as race, color, sex, sexual orientation, language, religion, political or other opinion, national or social origin, property, birth or other status.”

Precedentemente, lo stesso testo dichiara: «Ogni forma di discriminazione nei confronti di un Paese o una persona fondata su considerazioni di razza, religione, politica, sesso o altro è incompatibile con l'appartenenza al Movimento olimpico.»

La locuzione «o altro» era stata fino a questo momento interpretata in modi radicalmente opposti dai sostenitori dell'omofobia e dai suoi oppositori.

La nuova versione della Carta olimpica non fa riferimento ad alcun Paese in particolare. Sarà applicabile a tutti gli incontri e le decisioni sportive poste sotto l'egida del CIO. Compresa l'attribuzione nel luglio 2015 dei Giochi olimpici invernali 2022, per cui sono ormai solo più in corsa la capitale cinese Pechino e la vecchia capitale del Kazakhstan Almaty.

Il Kazakhstan è nel mirino delle autorità olimpiche, che lo accusano di un pesante proselitismo omofobo.

Pouchkine e Kurmangazy Sagyrbayuly in un bacio focoso (ma fittizio). ©Havas Worldwide Kazakhstan.

Pouchkine e Kurmangazy Sagyrbayuly in un bacio focoso (ma fittizio). ©Havas Worldwide Kazakhstan.

Alla fine di ottobre 2014, un tribunale di Almaty ha condannato l'agenzia pubblicitaria Havas Worldwide Kazakhstan a pagare una multa di 34 milioni di tenge (150 000 €) per un'immagine che mostra due uomini che si baciano.

La filiale kazaka di Havas aveva realizzato l'immagine per il bar gay Studio 69. Si vedono lo scrittore russo Alexandre Pouchkine (1799-1837) ed il compositore kazako Kurmangazy Sagyrbayuly (1823-1896) baciarsi in bocca. Havas Worldwide Kazakhstan non ha ritirato l'immagine dalla sua pagina Facebook, la quale è, tra l'altro, molto friendly.

La risistemazione della Carta olimpica in senso più friendly avviene dopo le  derive omofobe e finanziarie osservate in occasione delle Olimpiadi invernali di Sotchi (Russia) del febbraio 2014.

Poiché parliamo anche di pattinaggio a rotelle, ecco il logo del nuovo concerto della band francese Glasgow. Nessun collegamento con questo articolo, tranne – qui sotto – la home page del sito web, dalla grafica maledettamente eccitante.

[Glasgow] in piena vista nella home page e un CD pieno per le orecchie. ©Glasgow-music.com.

[Glasgow] in piena vista nella home page e un CD pieno per le orecchie. ©Glasgow-music.com.

Non conoscevo questo gruppo. La scoperta del loro primo album è stato un colpo di fulmine. Impressione confermata al secondo ascolto. Nel caso i miei dolci lettori volessero sapere quali sono le mie canzoni preferite dell'album, eccole in ordine decrescente: «La traversée», «Petit soldat» e «Mes ombres».
(Pubblicità gratuita. Non conosco alcun membro della band, né il loro entourage, né i loro produttori, né il loro ufficio stampa, né alcuna persona che sia legata a loro in maniera diretta o indiretta.)

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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