Matrimonio gay: divieto confermato in quattro Stati

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Matrimonio gay: divieto confermato in quattro Stati

(Blogmensgo, blog gay del 12 novembre 2014) La 6a corte d'appello federale ha confermato, il 6 novembre 2014, la legalità del divieto del matrimonio omosessuale in Kentucky, Michigan, Ohio e Tennessee. E' la prima volta dopo sedici mesi, ma solamente per due voti contro uno.

La corte d'appello era stata consultata da parte del ministero della Salute (che attribuisce le licenze di matrimonio) dell'Ohio e dai governatori Steve Beshear del Kentucky, Richard Snyder del Michigan e Bill Haslam del Tennessee. Tutti e quattro erano stati respinti in prima istanza nel loro tentativo di far credere che il divieto del matrimonio gay non fosse incostituzionale.

I giudici Deborah L. Cook e Jeffrey S. Sutton (nominati da George W. Bush), attraverso un giudizio redatto da Sutton di diverse decine di pagine, hanno ribaltato le sentenze di prima istanza con la motivazione principale che tocchi, secondo loro, all'istituzione democratica e non a quella giudiziaria definire se il matrimonio tra persone dello stesso sesso debba o meno essere considerato conforme al diritto ed alla Costituzione.
Martha Craig Daughtrey (nominata da Bill Clinton) ha ironizzato sulla decisione dei colleghi. Sec0ndo lei, i giudici federali sono indispensabili per proteggere i diritti costituzionali delle minoranze.

«Quando i tribunali non lasciano che siano le persone a risolvere le nuove questioni della società, come questa, perpetuano l'idea che gli eroi di questi grandi cambiamenti siano i giudici e gli avvocati.»
Juge Jeffrey S. Sutton

E' la prima volta che una corte federale d'appello si pronuncia contro il matrimonio gay da più di un anno. Dopo che la Corte federale suprema aveva parzialmente invalidato la legge federale sul matrimonio (cfr. il nostro articolo del 5 luglio 2013), nessuna giurisdizione federale aveva riconosciuto come legittime le argomentazioni degli avversari del matrimonio omosessuale.

Questa quadrupla questione è ancora passibile di ricorso davanti alla 6a corte d'appello federale, ma in sessione plenaria e non i forma ristretta. Un ricorso diretto alla Corte federale suprema sembra molto più probabile agli occhi degli osservatori.

Per un'analisi circostanziata dei diversi scenari giudiziari possibili, consigliamo di leggere il blog della Corte federale suprema americana.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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