Verso una federazione mondiale delle associazioni di gay cattolici

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Verso una federazione mondiale delle associazioni di gay cattolici

(Blogmensgo, blog gay del 10 ottobre 2014) Decine di associazioni nazionali di omosessuali cattolici si sono riunite dal 6 all'8 ottobre 2014 nella città di Portimão, in Portogallo. Qui hanno tenuto il loro primo congresso mondiale, su invito dell'associazione portoghese Rumos Novos (Nuova direzione o nuovo orientamento).

La conferenza ha riunito una quarantina di persone, di cui quindici presenti sul posto ed una ventina in videoconferenza su Skype.

A Portimão, ci sono anche dei gay cattolici. ©Guy Moll.

A Portimão, ci sono anche dei gay cattolici. ©Guy Moll.

I congressisti si augurano che la chiesa cattolica riconosca i gay e le lesbiche come parrocchiani a pieno titolo e che li autorizzi, quindi, ad occupare esattamente lo stesso posto degli altri all'interno della famiglia cattolica. La Chiesa cattolica deve conseguentemente cessare di stigmatizzare gli omosessuali in generale e gli omosessuali cattolici in particolare.

I partecipanti al congresso avevano già fatto pervenire una lettera su questi temi a papa Francesco qualche mese prima. Le associazioni venute dal Portogallo (dove il matrimonio civile omosessuale è stato legalizzato nel 2010) e dal Brasile, dalla Spagna e dal Messico, dal Costa Rica e dall'Argentina, dalla Francia e dall'Italia, dalla Polonia e dal Perù si sono interrogate sul ruolo che la Chiesa vuole, deve o può dare agli omosessuali.
Nel migliore dei casi, la Chiesa cattolica li disprezza accentando il , loro orientamento sessuale a patto che non cadano nei piaceri della carne. Nel caso peggiore, li rigetta come creature dannate. E, in ogni caso, gli nega matrimonio, ordinazione, ma anche adozione e, per le lesbiche, la procreazione medicalmente assistita (PMA).

Le associazioni di cattolici omosessuali hanno scelto di riunirsi contemporaneamente allo svolgimento di un sinodo episcopale sulla famiglia che si è svolto in Vaticano. Se non per influire sul dibattito, almeno per far comprendere la propria esistenza. Per raggiungere tale scopo, le associazioni partecipanti hanno convenuto di creare un'organizzazione omosessuale mondiale di associazioni cattoliche – Whoca, ne è l'acronimo in inglese – e di farne sentire la voce fino a Roma.

Per quello che riguarda le gerarchie cattoliche, i credenti portoghesi sembrano essere un po' più aperti rispetto ai loro omologhi francesi. Almeno questo è quello che si percepisce dalle 14 000 risposte ad un questionario sottoposto ai fedeli portoghesi poco prima del sinodo sulla famiglia in Vaticano.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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