Via libera implicito della Corte suprema al matrimonio gay in 5 Stati americani

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (No Ratings Yet)
Loading...

Via libera implicito della Corte suprema al matrimonio gay in 5 Stati americani

(Blogmensgo, blog gay dell'8 ottobre 2014) La Corte federale suprema americana ha rifiutato, il 6 ottobre 2014, di decidere con urgenza sulla costituzionalità del divieto del matrimonio omosessuale in Indiana, Oklahoma, Utah, Virginia e Wisconsin. La strada verso il matrimonio gay è quindi provvisoriamente libera in questi cinque Stati.

Qui sotto, un reportage su come hanno accolto la notizia delle coppie gay e lesbiche di Milwaukee, nel Wisconsin:

La Corte federale suprema ha considerato che il rinvio per i cinque Stati non si potesse basare se non sulla fondatezza. Le decisioni prese nella Corte d'appello federale restano quindi applicabili a pieno titolo e non suscettibili di ricorso sospensivo. In altre parole e aspettando che la Coprte suprema federale si pronunci sulla fondatezza, il divieto di matrimonio tra persone dello stesso sesso in questi cinque Stati è dichiarato incostituzionale.

Questa non-decisione della più alta corte americana porta da 19 a 24 il numero degli Stati che devono considerare ipso facto come legali i matrimoni gay e lesbici.
Appena appresa questa (non-)decisione, gli uffici di stato civile sono stati assaliti nei cinque nuovi Stati ed i primi matrimoni omosessuali hanno potuto essere celebrati.

Altri undici Stati sono interessati da questioni simili o identiche, fino a trenta Stati potrebbero quindi presto considerare legale il matrimonio omosessuale. Tra questi Stati figurano Carolina del Nord, Carolina del Sud, Colorado, Kansas, West Virginia e Wyoming, essendo questi sei Stati legati alle tre Corti d'appello federali da cui dipendono i cinque Stati a cui la Corte suprema ha chiuso il becco.
Altri cinque Stati dove il matrimonio gay resta illegale (Alaska, Arizona, Idaho, Montana, Nevada) potrebbero portare a 35 il numero costituzionale dei matrimonialisti, in quanto situati nella giurisdizione della 9a corte d'appello federale, piuttosto favorevole al matrimonio omosessuale. C'è la possibilità di rimodellare in maniera forte e durevole la mappa del matrimonio gay negli Stati Uniti.

[Update dell'8 ottobre 2014. Questa stessa corte ha giudicato incostituzionale il divieto del matrimonio omosessuale in Nevada (che il governatore aveva scelto di non difendere) e nell'Idaho (che potrebbe portare la questione davanti alla Corte federale suprema). Al momento siamo quindi a 26 Stati in cui il matrimonio gay e lesbico deve essere considerato legale.]

La decisione di non pronunciarsi per il momento ha sorpreso molti osservatori. Compresa la comunità LGBT, che se ne felicità aspettando il grande momento di una decisione definitiva che legalizzi il matrimonio gay a livello nazionale.
La Corte federale suprema sembra aver scelto di non pronunciarsi  fin tanto che le decisioni dei giudici 'appello federali non inizieranno a contraddirsi. Per il momento, sono tutte favorevoli al matrimonio gay.

Alcuni pensano che la Corte suprema voglia prendere tempo. Vale a dire dare il tempo alle coppie gay e lesbiche di sposarsi per poi stabilire a titolo definitivo che la situazione sarà ormai diventata inestricabilmente… favorevole matrimonio gay.
Così fece, negli anni '60, non pronunciandosi sui matrimoni interraziali fino al momento in cui, nel 1967, non erano già in uso in 34 Stati.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

Nessun commento ancora

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This Blog will give regular Commentators DoFollow Status. Implemented from IT Blögg