VoGay, SOS Homophobie e Le Refuge contro l’omofobia

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VoGay, SOS Homophobie e Le Refuge contro l’omofobia

(Blogmensgo, blog gay del 23 settembre 2014) Molte iniziative sono state lanciate, a metà cammino tra la Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio (10 settembre) e la Giornata del coming out (11 ottobre 2014). Se la giornata dell'11 ottobre mira a ad accrescere la visibilità delle persone LGBT (ed a suggerire di uscire allo scoperto), le iniziative di VoGay, SOS Homophobie e Le Refuge combattono per un ambiente meno omofobo.

VoGay: «Jeunes vs Homophobie»
SOS Homophobie: «Ne plus se taire»
Le Refuge: Faire un don

VoGay aiuta i giovani a lottare contro l'omofobia

VoGay, associazione del cantone Vaud di persone coinvolte nell'omosessualità, mette al centro i giovani nella lotta contro l'omofobia, dal 6 al 10 ottobre 2014. Molte attività specifiche (gratuite su iscrizione) saranno proposte in quella settimana, nell'ambito scolastico o fuori dalla scuola.

Con VoGay, indignatevi! ;) ©Vogay.ch.

Con VoGay, indignatevi! 😉 ©Vogay.ch.

L’omofobia servirà da pretesto per uno spettacolo interattivo orchestrato dalla compagnia teatrale Le Caméléon. L’iniziativa comprende anche dei laboratori di sensibilizzazione per gli allievi e di formazione pedagogica per le persone che si occupano dei giovani e degli studenti.

Per fare ciò, come nel marzo 2012, il «gruppo giovani» di VoGay fa squadra con il «consiglio dei giovani» della città di Losanna. Le due entità hanno aggiornato la mostra «Jeunes vs Homophobie» che sarà ospitata da VoGay. I loro rappresentanti effettueranno, inoltre, delle visite congiunte negli istituti scolastici, in modo da spiegare ai giovani che l'omofobia non è una parola astratta e che la lotta all'omofobia non è un concetto vuoto.

Da notare anche che il 30 ottobre 2014, Michel Dorais terrà una conferenza all'università di Losanna su «Miglior supporto ai giovani sulla diversità sessuale».

 

SOS Homophobie incita a «Non tacere più»

©Sos-homophobie.org

©Sos-homophobie.org

L’associazione francese SOS Homophobie ha lanciato, il 16 settembre 2014, una nuova campagna chiamata «Non tacere più di fronte all'ordinaria omofobia».

Questa iniziativa risponde al triplo obiettivo di far conoscere la propria linea di ascolto e allarme telefonico, di incitare le persone che lo utilizzano meno soventemente (trans, giovani, donne, persone anziane) a servirsene più spesso, ed infine per celebrare il ventesimo anniversario dell'associazione.

Oltre ad un sommario caratterizzato da esempi tipici, SOS Homophobie illustra la campagna attraverso uno spot video (da scaricare oppure guardandolo qui sotto), uno spot audio ed una serie di immagini.

 

I giovani del Refuge testimoniano contro l'omofobia

Il magazine online Méditerranée ed il sito associativo MonRubanBleu hanno recentemente lanciato insieme all'associazione Le Refuge, una partnership per dare voce ai giovani ospitati dal Refuge.

Ricordiamo che l'associazione a Montpellier ospita giovani ragazzi e giovani ragazze in rottura con la propria famiglia a causa della propria omosessualità. L'essere sbattuti fuori di casa avviene sovente - in modo immediato o progressivo - dopo un coming out finito male.

Ogni domenica, un giovane gay o una giovane lesbica spiega in maniera circostanziata come l'omofobia familiare possa trasformare i genitori in dispensatori d'odio e dei bambini in vittime riluttanti.
Dopo Loïc il 14 settembre, sarà la volta di Jordan il 21 settembre 2014. I due giovani spiegano la linea diretta tra l'avere una famiglia e ritrovarsi in mezzo alla strada: la presenza di un denominatore comune chiamato omofobia.

Commento. Le tre iniziative contro l'omofobia sono state lanciate dopo solo qualche ora  o qualche giorno dal ritorno di Nicolas Sarkozy sulla scena politico-mediatica. Un ritorno che l'ex-presidente ha immediatamente piazzato sul terreno della polemica, strumentalizzando l'omosessualità ed il matrimonio omosessuale attraverso proposte che possono difficilmente essere considerate friendly.

Mettendo da parte ogni considerazione economica o politica, due constatazioni sono necessarie: primo, François Hollande non ha mantenuto quasi nessuna delle sue promesse elettorali; secundo, un eventuale ritorno di Nicolas Sarkozy sarebbe sinonimo per la comunità LGBT di un grande passo indietro.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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