Due riviste lesbiche, meglio di niente!

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Due riviste lesbiche, meglio di niente!

(Blogmensgo, blog gay del 17 settembre 2014) La stampa lesbica francese si è arricchita, il 12 settembre 2014, del magazine semestrale Well Well Well. Qualche mese prima era stato lanciato il mensile online Jeanne. I due titoli, molto dissimili, attestano che le lesbiche sono come i gay: i loro gusti combinano la raffinatezza e la versatilità.

Well Well Well: sito web | pagina Facebook
Jeanne: sito web | pagina Facebook

Well Well Well, per la lesbica intelletuale

Auguriamoci, “All’s wellwellell that ends wellwellwell” (come diceva Skakespearepearepeare). ©Revuewellwellwell.fr.

Auguriamoci, “All’s wellwellell that ends wellwellwell” (come diceva Skakespearepearepeare). ©Revuewellwellwell.fr.

Well Well Well è a metà strada tra una rivista ed un libro. In altre parole è un mook (parola che unisce magazine e book). Il semestrale costa quanto un libro, ossia 15 € per 128 pagine scritte, illustrate e impaginate elegantemente, tutto stampato su carta di qualità. E senza pubblicità.

E' la cultura che la fa da padrone nel sommario. Cultura letteraria, con un inedito di Virginie Despentes, cultura cinematografica con una lunga intervista a Céline Schiamma (con foto di copertina). E cul(tura) con un articolo sul «porno femminista». Le questioni sociali non sono dimenticate, come attesta un articolo sul «mariage pour tous» un anno dopo.

«Non ci sarà consulenza, né psicologia, né consigli di bellezza. lo fanno già altri.» […] «Noi scriviamo per voi, non per gli inserzionisti.»
(Well Well Well)

Questo spiega in parte l'alto livello e la vendita in libreria (lista dei rivenditori) piuttosto che in edicola. La maggior parte delle 3 000 copie sono distribuite nelle sole librerie della capitale, in attesta della distribuzione nelle altre località. Si può anche acquistare la rivista direttamente sul sito web a partire dal 16 settembre 2014.

Da notare che Well Well Well ha ottenuto sulla piattaforma Ulule un finanziamento partecipativo (crowdfunding) di 17 366 €, ossia 173 % in più rispetto al previsto, grazie a 427 donatrici e donatori. La rivista funziona in modalità associativa e si basa sull'entusiasmo di una dozzina di giornalisti volontari - compresa la capo-redattrice Marie Kirschen – ed una ventina di collaboratori esterni.

Jeanne Magazine, per la lesbica più populista

Molto diverso è il mensile online Jeanne Magazine, il cui ottavo numero porta la data di settembre 2014. Questo titolo è molto più simile ai classici settimanali femminili, sia per il prezzo (2,69 € per 94 pagine) che per gli argomenti trattati.

Jeanne: l’aereo è pronto, le vendite decolleranno. ©Jeanne-magazine.com.

Jeanne: l’aereo è pronto, le vendite decolleranno. ©Jeanne-magazine.com.

Le interviste (Florence Foresti) e il focus (Jane Goodall) sono meno colte, così come le rubriche fisse dedicate alla psicologia, al sesso, alla famiglia, al turismo ed alla cucina (cfr. il sommario di settembre 2014).

Per il resto, il contenuto del mensile non è meno militante o lesbico-femminista, come attesta un reportage sui vent'anni dell'associazione svizzera Lilith.

Jeanne Magazine può essere letto «su tablet, smartphone e pc» ed il suo contenuto multimediale include foto, musica e video. Si può comprare un solo numero o abbonarsi per sei mesi, un anno o due anni.
Il formato della rivista non è specificato, ma sembra che si debba scaricare un'applicazione.

Entrambe le riviste stanno riempiendo il vuoto lasciato dalla scomparsa alla fine del 2012 di Lesbia Magazine (creato tre anni dopo Le gai pied, nel 1982) e nel 2013 da La dixième muse. C'è da dire che l'omosessualità femminile in rivista soffre di un doppio handicap: vende poco e non attira gli inserzionisti.

Commento. L'argomentazione utilizzata da Well Well Well per trovare un capitale per iniziare è decisamente rivelatrice. Il nuovo titolo vuole essere «un bellissimo oggetto che unisce progetto giornalistico e qualità iconografica in una rivista scritta ordinatamente come un libro». Questa «scrittura ordinata» è appannaggio del libro e non della stampa. Crudele constatazione.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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