Il divieto del matrimonio gay giudicato incostituzionale in Virginia

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Il divieto del matrimonio gay giudicato incostituzionale in Virginia

(Blogmensgo, blog gay del 5 agosto 2014) La quarta Corte d'appello federale di Richmond, il 28 luglio 2014, ha giudicato incostituzionale in divieto del matrimonio omosessuale in Virginia. I tre giudici si sono pronunciati favorevoli con due voti su tre.

Qui sotto un reportage sulla sentenza del 28 luglio (in parte con immagini d'archivio - non menzionate come tali - probabilmente girate in occasioni della sentenza di prima istanza del febbraio scorso, a giudicare dall'abbigliamento polare di alcuni manifestanti di entrambi gli schieramenti).

 

La sentenza (PDF) conferma il verdetto di prima istanza espresso nel febbraio 2014. La decisione della Corte d'appello è applicabile a partire dal 18 agosto 2014, a meno che lo Stato della Virginia non faccia appello. Una nuova sospensione della sentenza sarà probabilmente accordata se la Virginia ricorrerà davanti alla sessione plenaria della Corte d'appello federale o direttamente davanti alla Corte federale suprema.

Con questa sentenza, la corte «riconosce che il matrimonio tra persone dello stesso sesso può turbare alcune persone ». Almeno due dei tre giudici hanno, comunque, fatto valere che «l'inerzia e la paura non sono motivi legittimi per rifiutare alle coppie dello stesso sesso la salvaguardia delle loro libertà individuali ed un'eguale protezione delle leggi».

I giudici hanno considerato che l'emendamento costituzionale del 2006 – il quale stipula che un matrimonio non può unire che un uomo ed una donna – è contrario al quattordicesimo emendamento della Costituzione americana. Tale emendamento aveva ottenuto il 57% dei voti favorevoli in 0ccasione di un referendum.

La Virginia è stata citata in giudizio da due coppie omosessuali. Timothy Bostic e Tony London hanno intentato un processo poiché è stato loro rifiutato di sposarsi in Virginia. Carol Schall e Mary Townley hanno citato la Virginia per il rifiuto di trascrivere sui registri di stato civile il loro matrimonio del 2008 contratto in California.

Il democratico Terry McAuliffe, governatore della Virginia, ha dichiarato lo stesso giorno in un comunicato di essere «felice» del fatto che «la Virginia sta diventando uno Stato dove due persone che si amano potranno sposarsi indipendentemente dal loro orientamento sessuale».

La decisione del 28 luglio non è applicabile che in Virginia (tanto più che non è stata ancora eseguita definitivamente), anche se la competenza territoriale della quarta Corte d'appello federale di Richmond si estende su cinque Stati: Virginia, West-Virginia, Maryland (il matrimonio gay è legale in questo Stato), North Carolina e South Carolina. Questi ultimi due Stati, all'annuncio del verdetto in Virginia, hanno avuto reazioni molto diverse.

Il ministro della Giustizia del North Carolina, Roy Cooper, ha dichiarato che non si opporrebbe ad una contestazione giudiziaria dell'emendamento costituzionale del 2012. Preferisce aspettare che la Corte federale suprema si pronunci sulla questione, sapendo che l'emendamento costituzionale che vieta il matrimonio omosessuale in North Carolina sarebbe «quasi sicuramente bocciato» dalla quarta Corte d'appello federale.

« [I nostri servizi e molti altri ministri della Giustizia nel resto del Paese] hanno invocato tutte le argomentazioni giuridiche immaginabili… e tutte le Corti federali hanno rigettato tali argomentazi0ni in ogni occasione […]. Quindi, è tempo che lo Stato del North Carolina cessi di invocare tali argomentazioni.»
Roy Cooper, ministro della Giustizia del North Carolina.

Lo Stato del North Carolina è stato portato davanti alla giustizia federale da Pearl Berlin, 89 anni, e da sua moglie Ellen Gerber, che si sono sposate nel Maine e volevano far convalidare la loro unione nel North Carolina dove risiedono.

Alan Wilson, ministro della Giustizia del South Carolina, si rifiuta di non difendere in aula il divieto del matrimonio omosessuale nel suo Stato. Rappresenta il South Carolina nel processo intentato da Katherine Bradacs e Tracie Goodwin. Le due donne, che si sono legalmente sposate a Washington, non possono far riconoscere il proprio matrimonio in South Carolina dove vivono oggi.

Nel South Carolina, la legge del 1996 che vieta il matrimonio gay e lesbico è stato confermato dal 78% dei votanti in occasione di un referendum nel 2006.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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