Gli studenti eterosessuali belgi, francesi e italiani sono favorevoli al matrimonio omosessuale (sondaggio)

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Gli studenti eterosessuali belgi, francesi e italiani sono favorevoli al matrimonio omosessuale (sondaggio)

(Blogmensgo, blog gay del 18 luglio 2014) Circa il 75% degli studenti eterosessuali sostengono l'omosessualità e tra il 55% ed il 75% - soprattutto le ragazze - sono favorevoli all'omogenitorialità. Queste sono alcune delle conclusioni provvisorie di uno studio internazionale condotto dall'università di Liège su studenti belgi, francesi ed italiani.

La comédie de l’amour (Ernest La Jeunesse, 1897). ©NGA, Gift of Martin and Liane W. Atlas.

La comédie de l’amour (Ernest La Jeunesse, 1897). ©NGA, Gift of Martin and Liane W. Atlas.

Come vedono gli studenti eterosessuali le unioni e la genitorialità omosessuale? Esistono collegamenti tra, da una parte gli stereotipi sul genere uomo/donna, la religiosità, l'appartenenza politica degli studenti eterosessuali e la loro conoscenza di persone, coppie e genitori omosessuali, e dall'altra parte la loro opinione nei confronti delle unioni omosessuali (PACS o matrimonio) e dell'omogenitorialità? E' su queste questioni multiple che si sforza di rispondere uno studio internazionale condotto dallo psicologo e psicoterapeuta Salvatore D’Amore, dell'università di Liège, e dal suo collega Robert-Jay Green, dell’Alliant University of San Francisco. Le prime conclusioni riguardano gli studenti belgi, francesi e italiani (vedi la metodologia qui sotto).

Se le opinioni favorevoli al matrimonio omosessuale sorpassano il 75 %, tale cifra non viene raggiunta per quello che riguarda l'omogenitorialità, dove solamente tra il 55% ed il 68% degli studenti sono favorevoli.

La nazionalità delle persone intervistate sembra influire sull'opinione delle ragazze, ma non su quella dei ragazzi. Così le ragazze del Belgio (dove il matrimonio omosessuale è legale) sono molto più favorevoli al matrimonio gay e lesbico che le ragazze d'Italia (dove le unioni omosessuali non hanno alcun riconoscimento giuridico).

Ma in via più generale, le studentesse dei tre Paesi sono molto più favorevoli al matrimonio ed alla genitorialità omosessuale rispetto ai loro omologhi maschi. Le persone intervistate che sostengono il matrimonio omosessuale hanno egualmente la tendenza a sostenere l'omogenitorialità. Al contrario, un debole sostegno al matrimonio ed alla genitorialità omosessuale «è correlato» al conservatorismo politico e religioso, così come ai forti stereotipi di genere (idee relative alla distribuzione dei ruoli tra uomo e donna).

I ricercatori hanno notato, inoltre, un impatto positivo diretto tra, da un lato, la quantità e la qualità di relazioni sociali con persone LGBT e, dall'altro lato, opinioni positive associate a persone LGBT, all'omosessualità e all'omogenitorialità.

«La forte accettazione di cui danno prova gli studenti intervistati suggerisce che lo stigma sociale e i pregiudizi storici relativi all'omosessualità tendono fortemente a diminuire in questi Paesi. Vedo dei segni di speranza, con delle generazioni future più aperte ed un messaggio importante per la società e la giustizia.»
(Salvatore D’Amore)

Metodologia. Interviste effettuate online su 10 709 studenti universitari eterosessuali di età tra i 18 e i 25 anni, di cui 4 621 studenti originari del Belgio, 2 263 della Francia e 3 825 dell'Italia.
Questo studio fa parte di una ricerca internazionale condotta su 18 000 studenti in questi tre Paesi e in quattro Paesi supplementari (Spagna, Grecia, Polonia e Portogallo). Uno studio simile è stato condotto anche in Sud Africa e Turchia.

Commento. Si tratta delle prime conclusioni di uno studio non ancora pubblicato. Attendiamo con impazienza i risultati definitivi di questo piccolo studio e dello studio più ampio cui è associato.

Peccato che queste prime conclusioni forniscano scarsi risultati quantitativi. Mi stupisce, tra le altre cose, che la ripartizione per nazionalità sia inversamente proporzionale alla demografia dei Paesi presi in considerazione. Bisognerà verificare, quando saranno pubblicati i risultati definitivi, se i ricercatori abbiano ponderato i risultati e secondo quale metodo l'abbiano fatto.

I risultati preliminari della ricerca si limitano a sfondare le porte aperte della psicometria. Non serve certo una laurea per indovinare l'impatto devastante della religiosità, del conservatorismo politico e degli stereotipi di genere sul riconoscimento e l'accettazione delle persone LGBT, dell'omosessualità, delle unioni omosessuali e dell'omogenitorialità.

Il fatto che più degli eterosessuali conoscono - ed apprezzano - degli omosessuali nel loro gruppo, non fa che confermare l'imperiosa necessità di una maggiore «normalizzazione» di omosessuali e transessuali, nella banalità quotidiana fino alle sfere più prestigiose, in particolare tra i giovani.
Da qui l'importanza del coming out delle celebrità - e della loro mediaticizzazione, anche se scandalosa.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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