Israele: maternità surrogata presto autorizzata per i gay

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Israele: maternità surrogata presto autorizzata per i gay

(Blogmensgo, blog gay del 5 giugno 2014) Il governo israeliano si è pronunciato, il 1o giugno 2014, a favore di una futura legge che permetterà ai single e alle coppie omosessuali di beneficiare della maternità surrogata (GPA).

Qui sotto, un mini reportage sul Gay Pride 2013 a Tel-Aviv.

Il Parlamento israeliano (Knesset) dovrà in primo luogo dovrà adottare una nuova legge il cui testo è stato sottoposto nel gennaio 2014 all'attenzione di Yael German, deputato e ministro della Salute del governo Netanyahou. Una volta votato, tale testo permetterà alle coppie omosessuali ed ai single aventi un massimo di 54 anni di ricorrere alla surrogazione di maternità per uno o due figli. Le madri portatrici non dovranno avere più di 38 anni e potranno essere sposate.

Fino a questo momento e dal 1996, solo delle donne single di massimo 36 anni potevano essere madri portatrici e solo delle coppie eterosessuali sposate avevano il diritto di ricorrere alla GPA. Le coppie omosessuali che desideravano avere dei figli sono, per il momento, obbligate a trovare una madre portatrice in India o Thailandia. Anche se l'amministrazione israeliana riconosce la filiazione, la procedura attuale resta lunga, costosa e discriminatoria nei confronti delle persone LGBT.

Il nuovo testo di legge apre, certo, la maternità surrogata alle persone omosessuali, ma potrebbe limitare de facto tale GPA ai Paesi stranieri. Inoltre, deplora la fondatrice dell'associazione Nouvelle Famille, Irit Rosenblum, in questo articolo del Jerusalem Post, il nuovo testo di legge continuerà ad imporre procedure di autorizzazione di una complessità vessatoria.

In seno al governo, tre parti della coalizione al potere hanno dato il loro via libera, tra cui il partito centrista e laico Yesh Atid del ministro German e il Likoud nazionalista e sionista del Primo ministro Netanyahou. I ministri del partito religioso Bait Yehudi si sono pronunciati contrari al testo e il ministro degli Esteri, Avigdor Liberman, si è astenuto.

Il Bait Yehudi aveva già presentato un ricorso con l'intermediazione di Uri Ariel, ministro dell'Edilizia e delle Abitazioni, conosciuto per le sue posizioni notoriamente omofobe. Il ministro, sostenuto da alcuni rabbini, proclamava un attentato alla famiglia israeliana tradizionale. L'opzione di Yesh Atid  è quindi prevalsa a quella di Bait Yehudi, dopo una lotta politica durata alcuni mesi.

Le voci dei tre partiti al potere dovranno essere sostenute da quelle di Meretz (sinistra) e del Partito laburista. L'adozione del testo alla Knesset sembra quindi assicurata, secondo un calendario che resta da definire.

Approfittiamo dell'occasione per segnalare che il prossimo Gay Pride di Tel-Aviv sfilerà il 13 giugno 2014, nel corso del 16o Pride Week che si tiene quest'anno dall'8 al 14 giugno.
L’altro punto forte del programma, sarà il festival internazionale del film LGBT di Tel-Aviv che avrà luogo dal 7 al 16 giugno nella capitale economica di Israele (programma).

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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