L’Oregon annulla il divieto del matrimonio gay

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L’Oregon annulla il divieto del matrimonio gay

(Blogmensgo, blog gay del 24 maggio 2014) Un tribunale federale di Portland ha giudicato, il 19 maggio 2014, che il divieto del matrimonio omosessuale in Oregon è contrario alla Costituzione. Qualche giorno prima, la giustizia federale aveva preso una decisione simile nell'Arkansas e nell'Idaho, ma ha poi imposto una sospensione esecutiva. Il 21 maggio 2014, la Pennsylvania ha imitato l’Oregon.

Ieri attivisti, oggi sposati in Oregon, domani attivisti sposati. ©S.Mirk.

Ieri attivisti, oggi sposati in Oregon, domani attivisti sposati. ©S.Mirk.

Alla giustizia federale si erano rivolte quattro coppie omosessuali dell'Oregon. Nel febbraio 2014, Ellen Rosenblum, Ministro della Giustizia dell'Oregon aveva dichiarato che non avrebbe difeso l'emendamento costituzionale votato tramite referendum nel 2004 che definiva il matrimonio come l'unione esclusiva tra un uomo ed una donna.

Il divieto del matrimonio gay in Oregon giudicato incostituzionale

Michael McShane, giudice federale di prima istanza, ha espresso conclusioni inequivocabili:

«Lo Stato non ha alcun interesse legittimo a giustificare per le coppie dello stesso sesso il rifiuto di un pieno ed intero riconoscimento di diritti, vantaggi, protezioni, privilegi, responsabilità ed immunità conseguenti al matrimonio.»

Il governatore John Kitzhaber ha felicemente salutato tale decisione. «I cittadini dell'Oregon non tollerano più la discriminazione contro la comunità gay, lesbica e transgender», ha dichiarato.

Lo stesso giorno, la nona divisione della Corte d'appello federale ha rifiutato la sospensione esecutiva che reclamava l'associazione ultra-conservatrice ed ultra-religiosa National Organization for Marriage (NOM). La NOM conta di rivolgersi alla Corte suprema degli Stati Uniti per ottenere tale sospensione.
I sostenitori del matrimonio gay hanno tuttavia raccolto un numero sufficiente di firme per organizzare un referendum se la corte suprema dovesse impedire alla decisione della prima istanza di diventare immediatamente esecutiva.

Subito dopo il verdetto, quattro uffici di stato civile hanno iniziato ad emettere licenze di matrimonio alle coppie omosessuali.

John Kitzhaber, governatore dell’Oregon. Bello e friendly. :) ©Gov. Kitzhaber.

John Kitzhaber, governatore dell’Oregon. Bello e friendly. 🙂 ©Gov. Kitzhaber.

L’Oregon è diventato il diciassettesimo Stato americano (oltre al Distretto di Washington) a legalizzare, almeno a titolo provvisorio, il matrimonio omosessuale. Ed è la tredicesima volta di fila che una decisione della Giustizia si pronuncia a favore del matrimonio gay e lesbico in uno Stato degli Stati Uniti.

La giustizia annulla il divieto del matrimonio gay in Arkansas, ma…

il 9 maggio 2014, il giudice federale Chris Piazza valutava contrario alla costituzione federale l'emendamento costituzionale del 2004 (approvato col 75% dei voti) che proibiva i matrimoni tra persone dello stesso sesso in Arkansas.

Ma la maggior parte degli uffici di stato civile hanno rifiutato di conformarsi, sostenendo che un'altra legge dell'Arkansas vieta il rilascio della licenza di matrimonio alle coppie omosessuali. Circa 540 coppie omosessuali hanno potuto sposarsi, poco dopo il verdetto dell'Arkansas, prima che una corte d'appello federale non opponesse una sospensione esecutiva al verdetto di prima istanza. La validità dei matrimoni prima pronunciati divide i giuristi.

Il divieto di matrimonio gay giudicato incostituzionale in Idaho, ma…

Il 13 maggio 2014, anche Candy W. Dale ha sostenuto contrario alla Costituzione degli Stati Uniti l’emendamento del 2006 che vieta i matrimoni omosessuali nell'Idaho. Il giudice federale ha respinto la sospensione esecutiva richiesta dal governatore Butch Otter.

La nona divisione della corte d'appello federale ha comunque deliberato una sospensione esecutiva temporanea. La giustizia si è così presa il tempo per valutare su un'eventuale sospensione di durata più lunga, come richiestogli da Butch Otter e Lawrence Wasden, suo ministro per la Giustizia.

La Pennsylvania annulla il divieto di matrimonio omosessuale

Un tribunale federale ha giudicato, il 20 maggio 2014, che la legge del 1996 che vieta alle coppie omosessuali di sposarsi in Pennsylvania è contraria al 14o emendamento della Costituzione americana che prevede l'uguaglianza di trattamento per tutti i cittadini.

Le conclusioni del giudice John Jones III. Clicca per ingrandire. ©DR.

Le conclusioni del giudice John Jones III. Clicca per ingrandire. ©DR.

«In virtù di tale decisione, le coppie dello stesso sesso che cercano di sposarsi in Pennsylvania possono farlo e le coppie già sposate in un altro Stato saranno riconosciute sposate», ha precisato il giudice John E. Jones III motivando la sua decisione.

Come in precedenza in Oregon, le coppie dello stesso sesso sono immediatamente affluite negli uffici di stato civile in modo da ottenere la loro licenza di matrimonio. Michael Nutter, sindaco di Philadelphia, ha promesso di sposare egli stesso delle coppie gay e lesbiche la prossima settimana, quindi a partire dal 26 maggio. Ha anche fatto issare i colori arcobaleno nella città, suggerendo ai funzionari dello stato civile di fare qualche ora di straordinario per una buona causa.

Alla giustizia federale si erano rivolte sei coppie omosessuali che reclamavano il riconoscimento del matrimonio contratto in un altro Stato, cinque coppie dello stesso sesso che chiedevano di potersi sposare in Pennsylvania, e da una vedova e due adolescenti di una coppia omosessuale.

La Pennsylvania, imputato in questo caso, è stata rappresentata dall'Ufficio degli affari giuridici, organismo sotto la tutela diretta del governatore Tom Corbett. Kathleen Kane, ministro democratico per la Giustizia, aveva in effetti scelto di non farsi rappresentare. Il governatore sta studiando l'eventualità di fare appello.

Qui sotto, un reportage del Washington Post sull'evento.

La Pennsylvania diventerà così il diciottesimo Stato (più il Distretto di Columbia) a legalizzare il matrimonio omosessuale negli Stati Uniti, a meno di un appello di sospensione. Rimaneva l'unico Stato del Nord-Est a non aver ancora giudicato illegale o incostituzionale il divieto per gay o lesbiche di sposare una persona del proprio sesso.

E' la tredicesima volta dal 2013 che un tribunale federale annulla il divieto del matrimonio omosessuale. Solamente il Montana ed i due Dakota vietano ufficialmente il matrimonio tra persone dello stesso sesso senza che tale divieto sia – per il momento – contestato legalmente. Questa infografia del Washington Post è, a questo riguardo, molto esplicita.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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