Primo anniversario del matrimonio gay in Francia

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Primo anniversario del matrimonio gay in Francia

(Blogmensgo, blog gay del 28 aprile 2014) E' trascorso esattamente un anno, dal 23 aprile 2013, quando il Parlamento francese ha definitivamente aperto il matrimonio alle coppie dello stesso sesso.

Clicca per ingrandire. ©Lejdd.fr

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Delle grandi manifestazioni che presentavano l'apertura del matrimonio come una negazione dei valori della famiglia, oggi non restano che proteste sgonfie come palloni, strumentalizzate dal racket della politica, incancrenite dagli ultra-cattolici, ultra-fascisti e ultra-omofobi.

Un anno dopo, il matrimonio gay e lesbico ha destrutturato la società francese come essi predicevano e predicano ancora? Jérôme Courduriès, antropologo e autore di Homosexualité et parenté, ha risposto su France Inter con una piacevole formula (e piena di buon senso):
«Coloro che parlano di cambiamento antropologico non sono antropologi. Gli antropologi, essi, sanno bene che nessuna società è immobile. L'apertura la matrimonio tra persone dello stesso sesso è un cambiamento importante, ma non è in grado di sconvolgere tutto il nostro sistema di parentela.»

Bisognerà attendere il 2015 per ottenere dei dati completi. Le statistiche dell'’Insee sul matrimonio gay in Francia nel 2013 si basano su un'annata incompleta, poiché iniziano solo dal mese di maggio.

Non si sa con precisione quanti matrimoni gay sono stati celebrati nel corso degli ultimi dodici mesi, in mancanza di statistiche da data a data. Saranno sicuramente più del 2013, in cui i 7 000 matrimoni gay e lesbici hanno costituito - nello stesso periodo - circa il 4% del totale dei matrimoni.

I matrimoni omosessuali sorpasseranno nel 2014 la soglia del 5% registrato dal 2007 al 2012 dei PACS omosessuali in rapporto ai PACS eterosessuali? Non ne sono così sicuro.
Il 4% dei matrimoni omosessuali sono il risultato di un triplo fenomeno di novità, frenesia e recupero. Questo recupero è percepibile dall'età media degli sposi (50 anni per i gay e 43 per le lesbiche, contro, rispettivamente, 37 e 34 anni per gli sposi e le spose eterosessuali).
Ma questa proporzione del 4% avrebbe potuto essere ancora più imponente se numerose coppie non avessero ritardato il giorno del proprio matrimonio, preoccupati dall'isteria dei manifestanti omofobi e temendo che l'intolleranza potesse rovinare il giorno più bello della loro vita.

Secondo un questionario al quale hanno risposto i sindaci di 25 città di almeno 100 000 abitanti, le statistiche del Journal du dimanche piazzano Parigi in testa a tutte le classifiche (cfr. la tabella qui sopra). E' a Parigi che si sono sposate più coppie omosessuali dall'entrata in vigore della legge (1 332 coppie) ed è a Parigi che la proporzione dei matrimoni omosessuali è più forte (15,63%). La sola città di Parigi ha celebrato più matrimoni gay e lesbici dell'insieme delle altre ventiquattro città della tabella. Nizza e Montpellier sono molto dopo con, rispettivamente, 122 e 98 matrimoni.

La tabella del JDD include molte cifre interessanti. La ripartizione per genere fluttua molto, ma i matrimoni gay sono spesso più numerosi di quelli lesbici. A Parigi, il rapporto è di tre matrimoni gay ogni matrimonio lesbico. Solo poche città presentano una netta dominanza dei matrimoni tra donne, come Montpellier, Rennes e Villeurbanne. Su venticinque città, non meno di sei (Parigi, Nizza, Montpellier, Nantes, Bordeaux e Rennes) superano la soglia simbolica del 10% dei matrimoni omosessuali. Il numero e la proporzione dei matrimoni omosessuali non sono direttamente correlati. A riprova, i 127 matrimoni gay e lesbici celebrati a Marsiglia non rappresentano che il 4,71% del totale dei matrimoni.

Un anno dopo, le coppie omosessuali sposate non possono ancora beneficiare né della procreazione medicalmente assistita (PMA) né della gestazione via terzi (GPA), e neanche del riconoscimento da parte dello stato civile dei bambini nati all'estero da una madre surrogata. Come dire che «matrimonio per tutti» non significa «uguaglianza per tutti». La strada è ancora lunga.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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