L’India convalida il riconoscimento di un terzo genere

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L’India convalida il riconoscimento di un terzo genere

(Blogmensgo, blog gay del 16 aprile 2014) Con una sentenza del 15 aprile 2014, la Corte suprema indiana ordina il riconoscimento ufficiale di un «terzo genere» nei 28 Stati e 7 territori indiani. La National Legal Services Authority (Nalsa) e Laxmi Narayan Tripathi – Personalità trans molto nota in India – si erano rivolti alla più alta corte su tale argomento nel settembre 2012.

Corte Suprema: sito web | sentenza (in PDF)

Qui sotto, una lunga intervista a Laxmi Narayan Tripathi:

I giudici K.S. Radhakrishnan e A.K. Sikri considerano che «il riconoscimento delle persone trans come un terzo genere non riguarda niente di sociale o di medico, ma i diritti dell'umani». Tale genere, né maschile né femminile, dovrebbe beneficiare degli stessi diritti e vantaggi degli altri, in particolare negli ambiti dell'educazione, dell'impiego e degli aiuti sociali, hanno precisato i giudici. Un non riconoscimento di questa terza identità di genere sarebbe contrario all'articolo 15 della Costituzione, hanno spiegato.

“Transgenders are also citizens of India. The spirit of the Constitution is to provide equal opportunity to every citizen to grow and attain their potential, irrespective of caste, religion or gender.”

La sentenza della Corte suprema federale si applica ad ogni persona che non si considera di sesso femminile o maschile. Questo potrebbe essere il caso di numerose persone trans o intersessuali, ma anche degli hijras (eunuchi) – Laxmi Narayan Tripathi si definisce hijra.
Molto spesso, queste categorie di persone devono prostituirsi o mendicare per sopravvivere.

Le modalità precise ed il calendario d'applicazione restano da definire. Sembra che la sentenza della Corte suprema inglobi tutti i documenti ufficiali come il passaporto, il certificato di nascita o la patente di guida, ma anche quote di ammissione negli istituti di insegnamento pubblico e di assunzione all'interno dell'amministrazione.

L’India potrebbe quindi diventare, come la Germania o il Nepal, uno dei rari Paesi in cui il passaporto cita un terzo genere. Lo Stato indiano di Tamil Nadu, nella punta sud del Paese, riconosce già ufficialmente l'esistenza di u terzo genere.

I giudici K.S. Radhakrishnan e A.K. Sikri hanno, inoltre, stipulato che l'appartenenza a questo terzo genere non deve essere subordinata né ad una chirurgia di riassegnazione sessuale, né ad un intervento medico.

Laxmi Narayan Tripathi (pagina Facebook | breve intervista) ha adottato dei bambini con l'uomo con cui condivide la vita. Milita anche per un pieno riconoscimento dell'omosessualità, che la stessa Corte suprema federale indiana ha rifiutato di depenalizzare lo scorso anno (cfr. il nostro articolo del 16 dicembre 2013).

Commento. Una vera e propria doppia vittoria, ma non una vittoria su tutta la linea.

La sentenza della corte suprema rappresenta un innegabile passo avanti per le persone trans e per il riconoscimento del loro statuto. I due giudici hanno tuttavia precisato in modo evidente ed esplicito che la loro decisione è applicabile alle sole persone del terzo genere e non a gay, lesbiche e bisessuali.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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