Omosessualità in Africa, non se ne parla!

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Omosessualità in Africa, non se ne parla!

(Blogmensgo, blog gay del 12 marzo 2014) Una settimana dopo la promulgazione di una legge ultra-repressiva in Uganda, il quotidiano Afrique del canale TV5 Monde ha voluto fare il punto sulla percezione dell'omosessualità in Africa, il 5 marzo 2014 alle ore 20.00. Un fiume di odio si è immediatamente riversato sulla sua pagina Facebook.

JT del 5 marzo alle ore 20.00: oggi | archivio settimanale
(Vedere dal punto 8’32’’ fino al 17’30’’. Se indisponibile, leggete il testo da Yagg.)

Gli omofobi hanno sbaglioato canale, credevano di essere su TV5 Immonde. ©DR. (clicca per ingrandire)

Gli omofobi hanno sbaglioato canale, credevano di essere su TV5 Immonde. ©DR. (clicca per ingrandire)

«Bisogna aver paura dell'omosessualità?» E' la domanda che TV5 Afrique ha posto ai telespettatori, sulla sua pagina Facebook, come preludio alla colonna settimanale di Lise-Laure Étia dedicata quella sera all'omosessualità in Africa. Fin dall'inizio la giornalista del Camerun nota che i commenti su Facebook si sono impegnati in una «condanna quasi unanime dell'omosessualità, spesso in termini molto violenti». Risultato, il canale è stato «[costretto] a fermare la discussione sulla [sua] pagina Facebook».

Lo scrittore congolese Berthrand Nguyen Matoko era l'ospite del programma sul canale francofono. Le sue opere si radicano in un terreno dove la sessualità in tutte le sue forme (in particolare l'omosessualità e la transessualità) e l'identità di genere producono una letteratura fertile in situazioni e proposte che fanno molto scandalo in Africa. Dal 2004 col suo saggio Le flamant noir fino ad oggi, passando per La confession des âmes, romanzo del 2012 consacrato alla sessualità dei sacerdoti, l'autore africano mette sempre il dito nella piaga. Soprattutto in Africa.

Con Lise-Laure Étia la ciliegina sulla torta. In pasticceria, gli omofobi hanno preferito le loro indigeste torte alla crema. ©DR.

Con Lise-Laure Étia la ciliegina sulla torta. In pasticceria, gli omofobi hanno preferito le loro indigeste torte alla crema. ©DR.

«In Africa, tutto quello che riguarda la sessualità è tabù», avvisa Berthrand Nguyen Matoko. Basta comparare il numero di coppie (eterosessuali) che si tiene per mano in Africa ed in Europa.
«E' sempre esistita in Africa, l'omosessualità, è stato provato!» esclama il «grande testimone» del programma. E lo scrittore congolese cita casi noti, prima della colonizzazione, di omosessualità o di riti iniziatici omosessuali presso i guerrieri Zulù dell'Africa australe o i Betis del Camerun.

Le tre M della colonizzazione: militare, mercantile e missionaria. La posizione dei missionari cattolici e protestanti si è appoggiata su delle favole bibliche per demonizzare l'omosessualità e l'omosessuale, dichiarandoli contro natura, spiega in sostanza l'ospite della cronista Lise-Laure Étia e della presentatrice Linda Giguère.

Perché gli africani affermano che l'omosessualità sarebbe un prodotto d'importazione o una moda venuta dall'Occidente? Berthrand Nguyen Matokone vede un capro espiatorio orchestrato da leader in situazioni di stallo o di rapida perdita di credibilità (Robert Mugabe nello Zimbabwe, Goodluck Jonathan in Nigeria) in modo da «nascondere i reali problemi della società».

Commento. Bisogna avere paura dell'… omosessualità? dell'immigrazione? della gioventù delle periferie? della delinquenza? Il titolo era più accattivante che realmente valido. E la durata dell'intervista (nove minuti), addirittura ridicolo.

Peccato che Berthrand Nguyen Matoko, spinto dalle domande e dai tempi ristretti, abbia scelto risposte troppo complesse a domande troppo semplici(stiche). Anche se molte delle sue argomentazioni - in particolare nei confronti della religione - erano decisamente pertinenti.

L’omofobia di numerosi africani illustra l'eterna dialettica del saggio con gli imbecilli. Il saggio perde sempre la battaglia, fino al giorno in cui non si capisce che solo i più imbecilli non hanno ancora cambiato parere. Più che il dramma dell'imbecillità, è il dramma dell'ignoranza (madre di tutti i pregiudizi) che la vince, in Africa come altrove. Qui contro gli Ebrei, là contro i Cinesi, da un'altra parte contro i neri, dappertutto contro gli omosessuali.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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