L’Arizona si regala una legge omofoba su misura

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L’Arizona si regala una legge omofoba su misura

(Blogmensgo, blog gay del 3 marzo 2014) La Camera dei rappresentanti dell'Arizona ha definitivamente votato, il 21 febbraio 2014, una legge che autorizzava qualsiasi persona giuridica a rifiutarsi di servire gay e lesbiche. La legge entrerà in vigore, se la governatrice Jan Brewer non dovesse porre il proprio veto, il 28 febbraio. [Aggiornamenti a fine articolo.]

La legge SB 1062 : testo in PDF | stati successivi

I deputati hanno adottato la «legge sull'esercizio di libertà di religione» (SB 1062) con 33 voti favorevoli e 27 contrari. La proposta di legge è partita dai senatori repubblicani Steve Yarbrouch e Bob Worsley.

Jan Brewer. La governatrice dell'Arizona dirà addio a questa assurda legge? ©Azgovernor.gov.

Jan Brewer. La governatrice dell'Arizona dirà addio a questa assurda legge? ©Azgovernor.gov.

Il testo mira ufficialmente ad autorizzare l'accoglienza del pubblico in base alle proprie convinzioni religiose. Un artigiano o un impiegato potranno, quindi, rifiutarsi di accogliere o di servire chiunque affermando che sia contrario alle proprie credenze.
Nella pratica, la legge è stata istituita in modo particolare per permettere ad un professionista di rifiutare ogni servizio o lavoro nei confronti della comunità LGBT in generale e delle coppie omosessuali nello specifico.

Un ristoratore potrà anche rifiutarsi di servire una coppia di gay o un gruppo di lesbiche, Da qui il soprannome della legge: «no cake for gays» (niente torta per i gay). Alcuni caffè e ristoranti ostili alla nuova legge hanno affisso dei cartelli con scritto «Qui non serviamo i parlamentari».

Vietato entrare ai parlamentari. ©Rocco’s Little Chicago Pizza

Vietato entrare ai parlamentari. ©Rocco’s Little Chicago Pizza

Gli avversari del testo stimano che la futura legge, così come è redatta, potrà anche essere il pretesto per rifiutarsi di servire un Nero, un Ebreo o uno straniero, con la scusa delle convinzioni religiose.

Oltre alle organizzazioni LGBT, molte voci si sono levate per chiedere alla governatrice repubblicana di porre il proprio veto. Ad esempio il senatore repubblicano John McCain e la camera di commercio di Phoenix.

E' anche il caso di tre senatori repubblicani che hanno votato la legge SB 1062 e sono poi ritornati sulle proprie posizioni, giudicando che il testo porterebbe dei danni all'Arizona. Il senatore Bob Worsley (cioè uno dei due promotori del testo) ed i suoi colleghi Steve Pierce e Adam Driggs hanno chiesto invano che il loro voto sia ufficialmente cambiato. Adesso fanno appello ad un veto della governatrice Brewer.

“While our sincere intent in voting for this bill was to create a shield for all citizens’ religious liberties, the bill has instead been mischaracterized by its opponents as a sword for religious intolerance […]. These allegations are causing our state immeasurable harm.”
(Avevamo sinceramente, votando questa legge, l'intenzione di farne un faro della libertà religiosa per tutti i cittadini, ma la legge è stata mal interpretata dai suoi oppositori che ne hanno fatto l'arma dell'intolleranza religiosa […]. E questo causa al nostro Stato un danno incommensurabile.)

Cinque Stati (South Dakota, Idaho, Kansas, Maine, Tennessee) hanno promulgato leggi simili negli ultimi anni. Fino a questo momento, tutti questi tentativi sono falliti, in modo provvisorio o definitivo.

[Update. La governatrice Jan Brewer ha ufficialmente posto il proprio veto il 26 febbraio 2014 (fonte).]

Commento. Anche se si appoggia sul primo emendamento, la legge SB 1062 è apertamente contraria alla Costituzione federale americana. Tale testo non ha giuridicamente alcuna possibilità di essere convalidata dalla Corte suprema federale.

In attesa dell'eventuale veto, i tre senatori che hanno invertito la rotta riconoscono di essere stati precipitosi credendo di fare bene. Il vantaggio dei mandati elettivi è che gli eletti non possono scaricare la colpa su nessuno: né sui collaboratori, né sugli stagisti. Non soltanto hanno fatto un lavoro disastroso - come hanno poco dopo riconosciuto loro stessi - ma hanno anche fortemente danneggiato l'immagine dello Stato che pretendono di servire. Ma nessuna parola di dimissioni, naturalmente. Che si tengano aggrappati alla loro poltrona omofobia.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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