Eddy Bellegueule, Juliann Green o Giovanni?

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Eddy Bellegueule, Juliann Green o Giovanni?

(Blogmensgo, blog gay del 25 febbraio 2014) Cosa leggere? Mentre mi apprestavo ad aprire Giovanni’s Room dello scrittore americano James Baldwin, mi è cascato l'occhio su due primi romanzi scritti da due giovani autori francesi. Tre romanzi dove l'omosessualità gioca un ruolo importante.

«In letteratura, uomo invertito mezzo salvato.» (Citazione apocrifa di André Gide) ©Éditions Mélibée.

«In letteratura, uomo invertito mezzo salvato.» (Citazione apocrifa di André Gide) ©Éditions Mélibée.

Cominciamo dalla fine. Non ho letto Giovanni’s Room (La stanza di Giovanni, nella traduzione italiana) ma l'ho già inserito nella libreria del mio ebook. Non ho letto En finir avec Eddy Bellegueule, romanzo di Édouard Louis che spopola sui media, ma l'ho comprato in formato digitale. Infine non ho letto neanche Juliann Green ou l’inverti, di Clément José Cerqueira.

In questi tre libri si parla molto di omosessualità. E i due romanzi francesi ed i loro rispettivi autori presentano, apparentemente, delle sorprendenti analogie. Negli ultimi due casi, molte coincidenze mi spingono urgentemente a scrivere dei testi prima ancora di averli letti.

Juliann Green ou l’inverti è l'opera di Clément Cerqueira, 19 anni, nativo di Brive, studente di giurisprudenza a Limoges ed il suo romanzo si svolge in parte a  Bordeaux.
En finir avec Eddie Bellegueule è il primo romanzo, ma la seconda opera (dopo un libro dedicato a Pierre Bourdieu) di Édouard Louis, 21 anni, studente dell’École normale supérieure di Parigi.
Nei due casi, il protagonista (Eddy Bellegueule in uno, Juliann Green nell'altro) si confronta con un entourage ed un ambiente familiari omofobi dove la violenza delle parole e talvolta dei gesti la fanno da padrone.

Non si può finire prima di avere iniziato (a leggere). ©Seuil.

Non si può finire prima di avere iniziato (a leggere). ©Seuil.

Adesso, però, mi tocca parlare delle coincidenze che mi hanno convinto a parlare di questi due romanzi. Succede che sto leggendo i Carnets de notes di Bergounioux, diario intimo di oltre tremila pagine diviso in tre ebooks il cui prezzo totale supera i 30 € [1], [2], [3] ma li vale tutti. Pierre Bergounioux non è assolutamente omosessuale. La violenza delle parole e dei sentimenti, che ha vissuto durante la sua infanzia e la sua adolescenza, ha dei punti in comune con la violenza omofoba. Soprattutto, Bergounioux sia estranea dal pessimo ambiente familiare grazie allo studio. Il suo percorso educativo lo porta dalla nativa Brive fino a Limoges, Bordeaux, Paris e l’École normale supérieure. «L’intelligenza di Bourdieu, il suo rigore, il suo potere stordiscono», nota Bergounioux il 7 dicembre 1995. Tredici mesi più tardi, l'8 gennaio 1997, Bergounioux e Bourdieu si incontrano di nuovo. Bergounioux, vero e proprio divoratore di libri, domanda a Bourdieu come faccia a leggere altrettanto. «E' perché, mi risponde, l'insonnia.»

Giovanni’s Room, in cima alla lista dei miei libri da leggere. ©Vintage International.

Giovanni’s Room, in cima alla lista dei miei libri da leggere. ©Vintage International.

Sono parecchie coincidenze. Aggiungiamone un'altra. Il libro di Édouard Louis è radicato in Piccardia ed i protagonisti mescolano spesso francese e dialetto locale. Bourdieu parla fluentemente il guascone, ci avverte Bergounioux in un'annotazione dell'8 gennaio 1997. In ogni caso, l'autore di Eddy Bellegueule dona alla lingua parlata un'importanza considerevole per rendere l'omofobia e gli stereotipi in tutto lo splendore della loro bruttezza.  Questo, mi ricorda anche La meilleure part des hommes di Tristan Garcia, altro primo romanzo di cui avevamo parlato oltre cinque anni fa in un articolo di BlogMensGo.fr e, anche quella volta, senza aver letto il libro - che è poi rimasto parecchio tempo nella libreria prima di essere eliminato senza essere stato letto.

Juliann Green ou l’inverti moltiplica immediatamente le allusioni ed il vocabolario letterario. Per il suo titolo, il libro si piazza sotto l'ombra tutelare di Julien Green (anch'egli autore di un monumentale diario intimo, che non teme certo la concorrenza dei suoi romanzi) e di un lessico sapientemente selezionato. La quarta di copertina conferma la scelta di una lingua raffinata fino a divenire preziosa, parole sapienti fino all'eccesso: spleen, duper, intrusive, incessamment, ataraxie, inverti, obscurantisme, proscrit, farder, repentir. Ma, ricorda la quarta di copertina, l’autore fu «marchiato dal mondo della letteratura e della scrittura come un adolescente». L'abbiamo notato facilmente.

Il comunicato stampa precisa che «Juliann Green ou l’inverti è una fiction, che mescola le caratteristiche della letteratura gay e della psicologia, con un retro-gusto di sociologia». Ignoro quali siano «le caratteristiche della letteratura gay», ma l'autore sembra piacevole ed il soggetto, oltre ad essere molto attuale nonostante la volontaria assenza di date nel romanzo, non lascia indifferenti. Speriamo che la scrittura del romanzo sia meno roboante della sua quarta di copertina.

Mi lascerò tentare? E da quale di questi tre romanzi per prima cosa? La risposta, forse, in un prossimo articolo.
Spoiler : Giovanni è stata la mia prima scelta, ma dato che il mio migliore amico è in videoconferenza con Eddy Bellegueule, potrei cambiare la mia scelta (o forse no).

Riassumendo:

  • Clément Cerqueira, Juliann Green ou l’inverti. Éditions Mélibée, 2014, 230 pagine, 16,50 € (disponibile in versione cartacea su Amazon), ISBN 978-2-36252-419-6.
  • Édouard Louis, En finir avec Eddie Bellegueule. Éditions du Seuil, 2014, 219 pagine, 17 € (versione cartacea su Decitre) oppure 11,99 € (versione epub sempre su Decitre), ISBN 978-2-02-111770-7.
  • James Baldwin, Giovanni’s Room (Giovanni mon ami ou La chambre de Giovanni nella traduzione francese), disponibile in tutte le biblioteche. [Unico testo disponibile anche in italiano, su ibs]

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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