200 scrittori e Google contro le leggi omofobe russe

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200 scrittori e Google contro le leggi omofobe russe

(Blogmensgo, blog gay del 13 febbraio 2014) Circa 200 scrittori di tutto il mondo, tra cui quattro premi Nobel, hanno firmato il 6 febbraio 2014 una lettera aperta chiedendo di «abrogare immediatamente» le leggi russe contro la blasfemia e l'omosessualità.

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I firmatari insorgono, in particolare, contro «la pretesa "propaganda" gay» ed «il divieto della "promozione" dell'omosessualità». Essi chiedono - senza citare il suo nome - al presidente russo Vladimir Putin di far regnare la libertà di parola e la pluralità delle opinioni, necessarie per «una democrazia sana».

Non meno di quattro premi Nobel per la letteratura (Günter Grass, Wole Soyinka, Elfriede Jelinek e Orhan Pamuk) e 30 Paesi differenti sono rappresentati nella lista dei firmatari. La lista contiene i nomi di scrittori e di scrittrici di ogni orientamento sessuale. Con «punte di diamante» come Margaret Atwood, Paul Auster, Russell Banks, Julian Barnes, Jonathan Franzen, Siri Hustvedt e Salman Rushdie.

Gli amanti della letteratura noteranno la presenza di due scrittori omosessuali americani ottuagenari, il drammaturgo Edward Albee (che rifiuta l'etichetta di scrittore gay, ma la madre adottiva l'ha cacciato di casa e diseredato quando aveva 18 anni a causa della sua omosessualità) ed il poeta americano John Ashbery – del quale ignoravo fosse ancora in vita.

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La posizione ufficiale del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) è che le discriminazioni legate all'orientamento sessuale sono gravi, ma che la «contestazione politica interna o esterna» durante gli eventi sportivi, è altrettanto grave. . Questa la dichiarazione del presidente del CIO, Ponzio Pilato Thomas Bach.

Gli atleti gay e le atlete lesbiche presenti a Sochi sono quindi invitati, dalla Russia come dal CIO, a non evocare la propria omosessualità o la propria bisessualità né con parole, né con comportamenti, né con simboli.

Per solidarietà verso il loro colleghi imprigionati partecipanti a Sochi, molti sportivi di alto livello sono usciti allo scoperto. Un mese fa abbiamo parlato del coming out di Thomas Hitzlsperger. Il nuotatore Ari-Pekka Liukkonen è anche lui appena uscito allo scoperto. A differenza del calciatore tedesco, il giovane finlandese di 24 anni, medaglia olimpica a Londra nel 2012, non si è ancora ritirato dallo sport.

Quanti atleti gay o lesbiche ci sono a Sochi? Non sono che sette, di cui tre ragazzi e quattro ragazze, ad aver pubblicamente rivelato la propria omosessualità (se ben ricordo). Indipendentemente dal loro numero reale, hanno un nuovo grande sostenitore: Google, che si è dotato qualche giorno fa di un doodle (cfr. il logo temporaneo qui sopra) celebrando alla propria maniera l'apertura ufficiale dei Giochi olimpici invernali di Sochi. Alla propria maniera, vale a dire facendo sfilare sei atleti stilizzati in un arcobaleno a sei colori.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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