Austria: sperma accessibile alle coppie lesbiche

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Austria: sperma accessibile alle coppie lesbiche

(Blogmensgo, blog gay del 28 gennaio 2014) Secondo una sentenza della Corte costituzionale austriaca pubblicata il 17 gennaio 2014, la donazione dello sperma può essere legittimamente consentita ad una coppia lesbica tanto quanto ad una coppia eterosessuale. Solamente una «coppia di sesso diverso» poteva, fino a questo momento ricevere la donazione di sperma, secondo una legge austriaca decisamente obsoleta.

La bandiera austriaca non è ancora arcobaleno - ma lo sarà. :) ©Österreich Werbung / Lamm.

La bandiera austriaca non è ancora arcobaleno - ma lo sarà. 🙂 ©Österreich Werbung / Lamm.

La Corte costituzionale, presieduta da Gerhart Holzinger, stima che la donazione di sperma alle coppie lesbiche non nuoccia alla «protezione delle famiglie» e che non ci siano «ragioni particolarmente convincenti o gravi» che  possano impedire tale donazione. Le coppie omosessuali «non si sostituiscono ai matrimoni ed alle unioni eterosessuali, ma si aggiungono ad essi; non possono quindi minacciarli», fa valere la giurisdizione suprema austriaca.

Questo volta faccia giudiziario fa seguito ad una decisione della Corte europea dei diritti dell'u0mo (CEDH, decisione n° 57813/00 del 3 novembre 2011). Due coppie di lesbiche avevano chiamato l'Austria innanzi all'istanza di Strasburgo sulla questione della PMA (procreazione medicalmente assistita), poiché una delle due coppie reclamava il libero accesso alla donazione di sperma nei confronti del governo austriaco che glielo vietava in nome della protezione delle famiglie.

L’Austria dovrà, di conseguenza, la sua legislazione sulla procreazione medicalmente assistita (PMA) entro fine dicembre 2014, in modo da autorizzare le lesbiche a ricevere lo sperma di un donatore. Per il momento, solo una coppia eterosessuale giustificata dall'impossibilità di procreare senza l'assistenza medica può beneficiare di una donazione di sperma, indipendentemente dal suo stato coniugale (matrimonio, PACS, convivenza).

In un rifugio di montagna a Flachau. “Per la donazione dello sperma, sempre dritto.” ©Österreich Werbung / Peter Burgstaller.

In un rifugio di montagna a Flachau. “Per la donazione dello sperma, sempre dritto.” ©Österreich Werbung / Peter Burgstaller.

Un'altra sentenza della CEDH aveva già costretto l'Austria a modificare la propria legge sull'adozione, in modo che una donna abbia il diritto di adottare il figlio biologico della propria compagna. I ministri austriaci della Donna e della Famiglia hanno entrambi salutato positivamente la sentenza della Corte costituzionale.

I gay, in compenso, non possono ancora ricorrere ad una madre surrogata; il ricorso ad una madre portatrice è ancora illegale in Austria. Il Paese si oppone, inoltre, alla donazione di ovuli a favore di coppie lesbiche, in modo che «due donne non possano disputarsi la maternità biologica di uno stesso bambino».

Commento. Le questioni dell'adozione, della paternità e della procreazione sono complesse e talvolta spinose. Alcuni ne approfittano per confondere i concetti (etici, morali, tradizionali) a fini religiosi, politici o semplicemente limitativi. I successi non rappresentano che una piccola parte della strada che c'è ancora da percorrere.

In Svizzera, una commissione parlamentare ha approvato con 16 voti favorevoli e 7 contrari, il 16 gennaio 2014, l'iniziativa del consigliere nazionale Jacques Neirynck che mira ad autorizzare tanto la donazione dello sperma quanto quella degli ovuli. Non sappiamo se l'iniziativa sarà votata e se darà alle coppie omosessuali gli stessi diritti delle coppie eterosessuali in tale materia. Una cosa è sicura, la surrogazione della maternità è stata assolutamente esclusa dall'iniziativa del consigliere Neirynck.

E in Francia? Il governo francese riflette da mesi su un progetto di legge sull'adozione e sulla famiglia e non ne è nato nulla (l'ambivalenza è volontaria). Per il fatto che bisogna analizzare bene ogni causa ed ogni effetto, ogni effetto ed ognuna delle conseguenze, ogni principio ed ogni suo contrario, la riflessione si perde in se stessa ed assume l'aspetto di un unico grande disfacimento.

Alexandre Urwicz, presidente dell'Associazione delle famiglie omogenitoriali (ADFH), spiegava il 7 gennaio 2014, in un comunicato al vetriolo, quanto la cosiddetta riflessione medica francese sul tema sia grottesca e - diciamocelo chiaramente - omofoba.

Le argomentazioni di Urwicz citano la Physiologie du mariage (la citazione completa è «L'educazione è l'ipocrisia delle nazioni; l'ipocrisia è più o meno perfezionata.»), a mio parere uno dei migliori libri di Balzac. Ma subito dopo, Alexandre Urwicz invoca il giuramento di Ippocrate - dimenticando che tale testo, certamente fondamentale, proibisce a priori un diritto fondamentale come quello dell'aborto.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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