Tel Aviv erige un monumento per i Triangoli rosa

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Tel Aviv erige un monumento per i Triangoli rosa

(Blogmensgo, blog gay del 16 gennaio 2014) Un monumento in memoria per le vittime LGBT dei crimini nazisti è stato inaugurato il 10 gennaio 2014 a Tel-Aviv. La capitale economica e culturale diventa così la prima città israeliana ad offrire un tale memoriale alla comunità.

Qui sotto un breve reportage sull'inaugurazione del monumento:

Il monumento si trova a fianco del centro comunitario LGBT municipale del parco Meir, nel centro di Tel Aviv. Vi si può leggere un breve testo in tre lingue (inglese, tedesco, ebraico) posto sotto un triangolo rosa, simbolo che stigmatizzava i deportati omosessuali nei campi di sterminio. La piastra, essa stessa triangolare, orna un santuario triangolare in cemento. Il testo inglese recita:

In memory of those persecuted by the Nazi regime for their sexual orientation and gender identity.
(In memoria di coloro che furono perseguitati dal regima nazista a causa del proprio orientamento sessuale  ed identità di genere.)

La cerimonia si è svolta in presenza di Ron Huldai, sindaco laburista di Tel Aviv (se ne parla sul sito web municipale), e dell'ambasciatore tedesco. L'iniziativa proviene dal consigliere municipale gay Eran Lev. Accanto alla bandiera israeliana sventolava la bandiera arcobaleno della comunità LGBT.

Una prima assoluta per Israele

E' la prima volta che Israele commemora le atrocità naziste onorando dei non ebrei, in questo caso gay, lesbiche, bisessuali e trans, vittime collaterali della soluzione finale. Monumenti simili esistono ad Amsterdam, Berlino (memoriale della deportazione omosessuale non lontano dal memoriale della Shoah), San Francisco e Sydney.

Almeno 15 000 omosessuali furono deportati nei campi di concentramento nazisti ed appena la metà ne uscirono vivi. Nel campo di Buchenwald, i nazisti conducevano esperimenti mirati a «guarire» i gay – i Triangoli rosa – dalla loro omosessualità. Le lesbiche erano internate nel campo di Ravensbrück. Gli omosessuali ebrei detenuti nei campi di sterminio erano costretti a portare un distintivo ibrido, metà stella gialla e metà triangolo rosa.

Tel Aviv è la città più friendly di Israele ed il turismo LGBT è fiorente. Israele ha istituito un PACS completo ed il suo esercito recluta senza problemi militari apertamente omosessuali. Ma lo Stato ebraico vieta il matrimonio omosessuale e l'integralismo religioso - vivace nella capitale Gerusalemme - costituisce un freno alla parità dei diritti.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

2 Risposta

  1. Benedetto

    Per amor di precisione aggiungo che un monumento alle vittime omosessuali del nazifascismo è anche a Bologna dal 1990

    • giorgio

      Ciao Benedetto,
      ne esiste uno anche a Torino e, sicuramente, in Italia ve ne sono altri. Nell’articolo il mio collega parlava del primo in Israele.

      Giorgio
      MensGo

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