2014, anno fondamentale per il matrimonio gay negli Stati Uniti?

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2014, anno fondamentale per il matrimonio gay negli Stati Uniti?

(Blogmensgo, blog gay del 10 gennaio 2014) Secondo i calcoli de The Economist, il numero di Stati che hanno legalizzato il matrimonio omosessuale è raddoppiato nel 2013 e copre oggi il 39% della popolazione americana. Ma il profilo per il 2014 si prospetta differente.

(da sx a dx) Sean Reyes e Gary Herbert, ministro della giustizia e govrnatore dello Utah: la coppia meno friendly dell'anno. ©Utah.gov.

(da sx a dx) Sean Reyes e Gary Herbert, ministro della giustizia e govrnatore dello Utah: la coppia meno friendly dell'anno. ©Utah.gov.

Alla fine del 2013, il matrimonio gay è legale in 18 Stati (più il distretto della capitale Washington) contro nove Stati precedentemente. La legalizzazione è avvenuta per via giudiziaria in sette Stati (tra cui lo Utah alla fine dell'anno, cfr il nostro articolo sulla legalizzazione del matrimonio gay nel New Mexico), per via parlamentare in 8 Stati e referendaria in tre Stati.
La lista alfabetica degli Stati che autorizzano il matrimonio omosessuale aggiornata al 31 dicembre 2013 è la seguente: California, Connecticut, Delaware, Hawaii, Illinois, Iowa, Maine, Maryland, Massachusetts, Minnesota, New Hampshire, New Jersey, New York, New Mexico, Rhode Island, Vermont e Washington, più il Distretto di Columbia che comprende la capitale federale Washington.

Un' America a due livelli

Dei 32 Stati che non hanno ancora legalizzato il matrimonio gay, la maggior parte l'ha vietato formalmente per via costituzionale. Vale a dire che il matrimonio gay ha praticamente esaurito gli Stati a maggioranza progressista. Sarà molto più difficile rimuovere le leggi e le costituzioni omofobe negli Stati meno progressisti, quando non addirittura arretrati.

Lo schema di un'America a due livelli, dove da un lato ci sono gli Stati dove ci si può sposare e dall'altro gli Stati dove una coppia di gay ha gli stessi diritti di una coppia di cani - un tale schema non potrà evitare di creare problemi giuridici forse anche grotteschi.
E la giustizia texana, in uno Stato che rifiuta in blocco il matrimonio gay, potrebbe trovarsi nella posizione di pronunciarsi su una procedura di divorzio avviata da due coppie gay che avevano contratto matrimonio nel Massachusetts.

La corte federale ha ricevuto 35 denunce, in particolare sull'incostituzionalità della sezione 3 della legge federale del 1996 sul matrimonio (cfr. il nostro articolo del 5 luglio 2013 relativo alla sentenza della Corte federale suprema degli Stati Uniti sulla legge Doma).

Lotta nello Utah

Lo Utah sembra corrispondere perfettamente alla nuova situazione, quella dove i diritti delle coppie gay e lesbiche si scontrano con uno Stato fortemente conservatore. Il 20 dicembre 2013, il giudice federale Robert Shelby ha sorpreso il suo ambiente giudicando incostituzionale il divieto del matrimonio gay nello Utah, ottenuto tramite referendum, con il 66% dei suffragi nel 20014. Immediatamente dopo la sentenza del giudice, centinaia di coppie si sono precipitate nelle sale per matrimoni. Circa 950 licenze di matrimonio sono state emesse, ma non ci sono statistiche ufficiali che conteggiano quanti matrimoni omosessuali sono stati effettivamente celebrati.

Il governatore repubblicano e mormone Gary R. Herbert si è immediatamente appellato a tale decisione, chiedendo inoltre che non fosse solamente sospesa. Nel frattempo, una corte d'appello aveva rifiutato di imporne l'esecuzione ai giudici di prima istanza. Con una sentenza del 6 gennaio 2014, la Corte suprema ha accordato al governatore - che ha immediatamente accolto con favore la decisione – una sospensione dell'esecuzione.

Nel 2015, se tutto va bene

La sentenza della Corte federale suprema è composta da due frasi e impone una moratoria sul matrimonio gay nel solo Stato dello Utah. Nessun matrimonio omosessuale potrà dunque essere celebrato nello Utah fino a quando la Corte d'appello non si sarà definitivamente pronunciata sull'incostituzionalità del divieto del matrimonio tra persone dello stesso sesso in tale Stato.

Commento. Che la Corte suprema abbia imposto una moratoria sul matrimonio gay unicamente nello Utah è, da un punto di vista giuridico, molto curioso.

Il solo caso dello Utah illustra quanto l'anno 2014 rischi di essere più difficile del 2013 sul terreno giuridico per la comunità LGBT degli Stati Uniti. The Economist vede nel 2014 un anno fondamentale. Io lo penso, piuttosto, per il 2015, data la lentezza della giustizia. Sono poche le questioni in corso che vedranno una conclusione definitiva entro il 31 dicembre 2014.

Ovviamente, l'obiettivo è quello di arrivare ad una decisione della Corte federale suprema che giudichi incostituzionali le costituzioni, le leggi ed i regolamenti che vietano il matrimonio omosessuale. Ma senza finire nel sacco come nel giugno del 2013.

L'ordine del giorno del 2015 sembra essere idealmente quello delle libertà. D'altra parte è preferibile che una decisione venga presa prima del 2016, anno elettorale, in cui le vicende politiche rischierebbero di rallentare la macchina giudiziaria fino all'elezione del successore di Barack Obama.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

0 Risposta

  1. […] e la California l’hanno preceduto su tale strada, rispettivamente nel dicembre 2013 (cfr. il nostro articolo del 10 gennaio 2014) e nel […]

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