Primi matrimoni gay nel New Jersey

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (No Ratings Yet)
Loading...

Primi matrimoni gay nel New Jersey

(Blogmensgo, blog gay del 28 ottobre 2013) Matrimoni omosessuali sono stati celebrati istituzionalmente per la prima volta, nel New Jersey, a partire dai primi minuti del 21 ottobre 2013. Il New Jersey è, così, diventato il quattordicesimo Stato - oltre alla capitale Washington - ad autorizzare il matrimonio tra persone dello stesso sesso.

I primi matrimoni gay e lesbici sono stato pronunciati proprio a mezzanotte, nella città di Newark, che il sindaco Cory Booker ha fatto aprire eccezionalmente per l'occasione in modo da poter officiare egli stesso. Lo stesso giorno, si sono svolti matrimoni un po' dappertutto nello Stato, da Jersey City a Asbury Park. Da cui arriva una dedica speciale di Bruce Springsteen:

(Sicuramente non è la canzone più allegra dell'album, ma è la mia preferita.)

La legalizzazione del matrimonio gay nel New Jersey era stata sospesa per una fase di revisione, il 6 e 7 gennaio 2014, dopo l'appello del governatore repubblicano Chris Christie a seguito della dichiarazione di un giudice di primo grado che aveva giudicato illegale il divieto del matrimonio omosessuale.
Il 28 settembre 2013, il giudice Mary C. Jacobson ha valutato che il New Jersey dovesse conformarsi alla decisione della Corte federale suprema sul matrimonio gay presa il 26 giugno 2013, per la quale le coppie omosessuali devono essere uguali alle coppie eterosessuali per quanto riguarda il matrimonio.
Il 18 ottobre 2013, la Corte suprema del New Jersey ha inflitto - con l'unanimità dei giudici - un secondo schiaffo al governatore Christie valutando inutile imporre una moratoria sui matrimoni gay, poiché il governatore non aveva «nessuna ragionevole possibilità di vincere» davanti alla Corte d'appello.

Da qui la celebrazione dei primi matrimoni a partire dal 21 ottobre. Considerando che avrebbe comunque perso, Chris Christie ha dichiarato, lo stesso 21 ottobre, che avrebbe rinunciato a ricorrere in appello, restando comunque ostile al matrimonio gay.

Il 17 febbraio 2012, il governatore Christie aveva posto il proprio veto ad una legge sul matrimonio omosessuale affermando la necessità di decidere attraverso un referendum costituzionale. Cosa che non ha impedito, comunque, la preparazione di una legge che vieti le cosiddette «terapie per la conversione degli omosessuali».

Il parlamento del New Jersey era già stato costretto ad istituire un PACS per gli omosessuali nel 2006, poiché la Giustizia aveva stabilito che le coppie omosessuali devono beneficiare degli stessi diritti e vantaggi delle coppie eterosessuali sposate.

Nel 2009, uno studio del Williams Institute stimava un surplus di entrate di 15,1 milioni di dollari che il matrimonio gay potrebbe apportare al bilancio del New Jersey.

Secondo un sondaggio Rutgers-Eagleton condotto dal7 al 13 ottobre 2013 presso 799 elettori del New Jersey, il 61% delle persone intervistate sono favorevoli alla legalizzazione del matrimonio omosessuale ed il 27% ne sono ostili, mentre il 12% non si è pronunciato.

In compenso, solamente il 53% delle persone intervistate erano d'accordo con l'abbandono della procedura giudiziaria ed il 40% si è detto favorevole al fatto che il governatore avesse fatto appello alla Corte suprema del New Jersey.

La legalizzazione del matrimonio gay sarebbe dovuta avvenire attraverso un referendum, secondo il 62% degli intervistati, piuttosto che attraverso una decisione della Giustizia (23%) o col voto del parlamento (10%).

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

Nessun commento ancora

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This Blog will give regular Commentators DoFollow Status. Implemented from IT Blögg