L’HIV/AIDS è aumentato meno rapidamente nel 2012, secondo UNAIDS

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L’HIV/AIDS è aumentato meno rapidamente nel 2012, secondo UNAIDS

(Blogmensgo, blog gay del 3 ottobre 2013) Circa 2,3 milioni di nuove infezioni da HIV sono state registrate nel 2012, ossia il 33% in meno rispetto al 2001, secondo un rapporto dell'Unaids pubblicato il 23 settembre 2013.

Il numero positivo di persone positive attesta che la situazione è negativa… ©Onusida.

Il numero positivo di persone positive attesta che la situazione è negativa… ©Onusida.

Malgrado l'aumento del numero di contaminazioni, il rapporto 2013 dell'Unaids sulla pandemia dell'AIDS (unicamente in inglese) cita una serie di dati incoraggianti.

  • Il numero di nuove infezioni tra i bambini è diminuita del 52% nel 2012 rispetto al 2001, ossia 260 000 contaminazioni in meno.
  • Un migliore accesso al trattamento con antiretrovirali ha fatto diminuire del 30% la mortalità dovuta ad AIDS (in confronto al picco del 2005). L’accesso alle cure tramite antiretrovirali è aumentato del 20% in un anno nei Paesi poveri o molto poveri, riguardando 9,7 milioni di persone in tali Paesi a fine 2012.
  • Le spese nazionali specifiche sono aumentate fino ad arrivare al 53% del budget della lotta contro HIV/AIDS in tutto il mondo nel 2012, nonostante la stabilizzazione dei finanziamenti internazionali allo stesso livello dal 2008.

Sull'onda di questi dati incoraggianti, l'Unaids afferma che «l'epidemia di AIDS è stata fermata e [che] il suo corso si è invertito». L’agenzia si dice fiduciosa di raggiungere nel 2015, come previsto, l'obiettivo di zero nuove infezioni di HIV/AIDS nel mondo.

L’Africa sub-sahariana conta i tre quarti della mortalità mondiale legata ad HIV/AIDS. ©Onusida.

L’Africa sub-sahariana conta i tre quarti della mortalità mondiale legata ad HIV/AIDS. ©Onusida.

Restano ancora molti ostacoli sulla strada verso la vittoria, si rammarica l'Unaids. Le risorse mondiali destinate alla lotta contro HIV/AIDS non arrivano nel 2012 che a 18,9 miliardi di dollari, ossia con un deficit annuale di almeno 3 miliardi.

Inoltre, precisa il rapporto 2013, delle misure discriminatorie e delle leggi punitive (in particolare omofobe) ostacolano la «presa in carico su vasta scala dei servizi contro l'HIV presso le persone che ne hanno più bisogno».

Tutto questo spiega perché nel 2012 si registrano ancora, in tutto il mondo, circa 1,6 milioni di decessi legati all'HIV e 35,3 milioni di persone che convivono con l'HIV.

Commento. La sintesi ufficiale del rapporto - che ho utilizzato come fonte - usa una fraseologia un po' troppo trionfalista, a mio parere.
Evidenziare che le nuove infezioni sono regredite in valore relativo, mentre sono aumentate in valore assoluto è sintomo di una concezione molto curiosa - e fuorviante - di informazione.

Comparare un tasso di mortalità con quello di un'annate record (il 2005) porta, ancora una volta, ad un inquadramento metodologico abbastanza discutibile. Quando si effettuano delle comparazioni, si dovrebbe utilizzare lo stesso anno di referenza per tutte le comparazioni.

L’Unaids ha un'ottima reputazione, come abbiamo fatto notare nel nostro articolo del 28 novembre sul rapporto Unaids 2012. Ma esistono dei meccanismi internazionali che non si adornano di foglie d'alloro pur di attivare la macchina delle sovvenzioni?

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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