La Francia mantiene i suoi accordi bilaterali omofobi

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La Francia mantiene i suoi accordi bilaterali omofobi

(Blogmensgo, 10 settembre 2013) Il governo francese non intende rinegoziare le convenzioni bilaterali firmate con 11 Paesi che vietano ai propri cittadini di sposare un francese o una francese dello stesso sesso, ha comunicato il Ministro degli Esteri francese, il 13 agosto 2013, in un comunicato ufficiale.

Fabius, Ayrault e Hollande dicono "no", ma lasciano la porta aperta. ©Présidence de la République.

Fabius, Ayrault e Hollande dicono "no", ma lasciano la porta aperta. ©Présidence de la République.

Laurent Fabius, Ministro degli Esteri francese, risponde ad uno scritto del deputato socialista Erwann Binet, relatore del progetto di legge sull'apertura del matrimonio alle coppie dello stesso sesso (legge adottata il 17 maggio 2013).In giugno, il deputato aveva scritto al governo per chiedere di rinegoziare le convenzioni bilaterali in modo da permettere una reale apertura del matrimonio all'insieme delle coppie dello stesso sesso.

Il ministro ha ricordato, in sostanza,che il matrimonio può essere contratto in Francia se almeno uno dei due sposi è stato autorizzato dalla legge del proprio Paese d'origine o del suo Paese di residenza. Salvo se si oppone una convenzione bilaterale.

Il cittadino di uno Stato dove il matrimonio omosessuale è vietato potrà quindi, per principio, contrarre matrimonio in Francia con un cittadino francese. Ma per il fatto che una convenzione bilaterale ha «un'autorità superiore alla legge» francese, «le disposizioni specifiche» concernenti il matrimonio tra persone dello stesso sesso «non possono a priori» imporsi, spiega il ministro nella propria risposta.

Gli undici Stati stranieri che hanno firmato una convenzione bilaterale con la Francia vietando il matrimonio omosessuale sono, in ordine alfabetico: Algeria, Bosnia-Erzegovina, Cambogia, Kosovo, Laos, Marocco, Montenegro, Polonia, Serbia, Slovenia, Tunisia. In altre parole, la Polonia e quasi tutto il Maghreb, l'ex-Indocina e l'ex-Jugoslavia riunita. Questo è quello ricordava il Ministro della Giustizia francese nella sua circolare del 29 maggio 2013 (PDF), in conformità agli articoli 202-1 e 202-2 del codice civile francese.

Le coppi con doppia nazionalità private della possibilità di sposarsi potranno eventualmente scegliere di rivolgersi al «tribunale superiore di competenza», nel caso in cui «il procuratore della Repubblica di competenza» giudicasse lecite le disposizioni omofobe del Paese straniero.

«Bisogna leggere tra le righe, ma il governo apre una porta», commenta Erwann Binet, che ha una formazione da giurista. Secondo lui, bisognerà senza dubbio attendere che i procuratori della Repubblica attacchino l'applicazione delle convenzioni bilaterali controverse. Poi attendere che una giurisprudenza favorevole confermi la non obbligatorietà di reciprocità, anche se bisognerà senza dubbio arrivare davanti alla Corte di cassazione.

Il governo non intende rinegoziare le convenzioni bilaterali incriminate, temendo di vedere abolite alcune diposizioni a favore dei cittadini francesi.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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