Gli Stati Uniti instaurano il matrimonio fiscale per tutti

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Gli Stati Uniti instaurano il matrimonio fiscale per tutti

(Blogmensgo, 10 settembre 2013) Il fisco americano obbliga, dal 29 agosto 2013, tutte le coppie gay e lesbiche sposate a dichiarare il loro reddito in quanto tale, anche se residenti in uno Stato che vieta il matrimonio omosessuale.

I soldi del fisco americano sono friendly. :) ©Success/Photoxpress.com.

I soldi del fisco americano sono friendly. 🙂 ©Success/Photoxpress.com.

La decisione delle autorità fiscali è la conseguenza indiretta della recente sentenza della corte Suprema (cfr. il nostro articolo del 5 luglio 2013) che accusa di incostituzionalità la sezione 3 della legge federale del 1996 sul matrimonio (Defence of Marriage Act).Scegliendo di omologare lo statuto fiscale di tutte le coppie sposate, il fisco federale mette ipso facto le coppie omosessuali sullo stesso piano delle coppie eterosessuali sposate. Ne risultano molti vantaggi, iniziando da un regime fiscale unico a livello federale, anche se una coppia omosessuale sposata risiede in un altro Stato.

Le coppie legalmente sposate in un altro Stato non potranno quindi più dichiararsi celibi agli occhi del fisco se il loro Stato di residenza vieta formalmente il matrimonio gay. Allo stesso modo saranno soggette allo stesso regime fiscale delle altre coppie sposate in materia immobiliare e di donazioni.

L’omologazione fiscale porta anche diversi vantaggi ai quali non avevano diritto le coppie dello stesso sesso, ad esempi0 le deduzioni fiscali per i figli a carico, le indennità salariali, i piani pensionistici ed i crediti di imposta precedentemente riservati alle sole coppie il cui matrimonio era legalmente riconosciuto dallo Stato di residenza.

La decisione è applicabile alle dichiarazioni fiscali registrate a partire dal 16 settembre 2013, indipendentemente dal luogo dove la coppia ha contratto matrimonio: nei 50 Stati dell'Unione, nel distretto di Columbia (circoscrizione della capitale Washington), ma anche nei territori americani ed in tutti gli Stati stranieri dove il matrimonio gay è legale. In compenso, tale disposizione non si applica ai PACS, qualunque sia la denominazione o il luogo.
Le coppie sposate che lo desiderano possono anche richiedere una retroattività fino all'anno 2010 se il nuovo regime fiscale gli risultasse più vantaggioso.

Il giudice Ruth Bader Ginsburg, nonna friendly. ©DonkeyHotey.

Il giudice Ruth Bader Ginsburg, nonna friendly. ©DonkeyHotey.

Questa misura federale potrebbe avvantaggiare le zone dove il matrimonio omosessuale è legale, ossia 13 Stati più il distretto di Columbia. In effetti, numerose coppie conviventi negli Stati dove il matrimoni gay è vietato vorranno sicuramente sposarsi altrove in modo da ottenere i vantaggi fiscali legati al matrimonio.

E poiché si parla della Corte federale suprema e del matrimonio gay segnaliamo che la più anziana dei nove giudici, Ruth Bader Ginsburg, è stata anche il primo giudice della Corte Suprema a sposare una coppia dello stesso sesso.

Ginsburg, 80 anni, ha sposato «con entusiasmo» due uomini il 31 agosto 2013. I giovani sposi sono l'economista John Roberts, 32 anni (omonimo del presidente della Corte suprema) e Michael M. Kaiser, 59 anni, presidente del centro d'arte drammatica Kennedy Center di Washington e grande amico di Ruth Ginsburg.

Commento. Solamente tre mesi per scolpire una decisione nel marmoreo fisco americano. La rapidità del governo federale è ancora più encomiabile per una retroattività così generosa. Questa sì che è una vera volontà politica.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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