New York celebra l’ispirazione gay della moda

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New York celebra l’ispirazione gay della moda

(Blogmensgo, 2 settembre 2013) Tre secoli di influenza LGBT sulla moda. E' il tema di una grande esposizione retrospettiva a New York che aprirà le porte il 13 settembre 2013.

New York è alla moda! ©Fitnyc.edu

New York è alla moda! ©Fitnyc.edu

L’esposizione: in breve | comunicato stampa

Il Museum at FIT (Fashion Institute of Technology) consacra, dal 13 settembre 2013 al 4 gennaio 2014, una grande retrospettiva sulle influenze della comunità gay e lesbica sulla moda del XVIII secolo fino al XXI secolo attraverso un centinaio di abiti. Il titolo è già tutto un programma: A Queer History of Fashion: From the Closet to the Catwalk (Una storia omosessuale della moda: dall'armadio alla passerella).

Yves Saint Laurent, Paul Munroe, Alexander McQueen, Gianni Versace, Jean-Paul Gaultier, Cristobal Balenciaga, Karl Lagerfeld, Domenico Dolce e Stefano Gabbana, John Galliano… Una panoramica della haute couture internazionale emanata da stilisti gay, dove le donne arrancano.

Un uomo può diventare stilista senza essere gay? Non è questa la domanda che si pone l'esposizione di New York, ma le risposte arrivano come se la domanda fosse stata posta. Il vero dilemma è doppio: come la comunità LGBT ha influito sulla (storia della) moda e come la storia ha influito sullo stile (gay e lesbico)?

A proposito della seconda questione, è fuori dubbio che nel XX secolo l'impatto dell'AIDS ha largamente superato quello dell'influenza spagnola, così come le conseguenze di Stonewall (1969) sono state incommensurabili, come quelle di Chicago (1919).

Tra identificazione e rivendicazione, la comunità ha messo in evidenza simboli decisamente diversi come la cravatta rossa «fin de siècle» (tra l'altro, molto indossata dai socialisti dell'epoca, tra la fine del diciannovesimo e l'inizio del ventesimo secolo) o i pantaloni in pelle negli anni 1970-1980.

I curatori della mostra, Fred Dennis e Valerie Steele, insistono sul fatto che la retrospettiva riguardi l'intero corpus stilistico LGBTQ: l'universo gay e lesbico, ma anche bisessuale, trans e queer. I modi di espressione e le sotto-culture nell'abbigliamento più caratteristici, come il dandysmo e l'androginia, le uniformi e la pelle, lo stile drag o urbano, sono evocati attraverso la scenografia più o meno cronologica dell'architetto Joel Sanders.

La mostra sarà dotata a breve un sito web e di un libro. Un simposio è stato annunciato per il 7 e 8 novembre 2013.

Sempre a New York, il Brooklyn Museum consacra una mostra a Jean Paul Gaultier, dal 25 ottobre 2013 al 23 febbraio 2014. Ragione in più per fare un salto nella metropoli americana.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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