Le scuole della California si aprono alla transidentità

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Le scuole della California si aprono alla transidentità

(Blogmensgo, 31 agosto 2013) Jerry Brown, governatore della California, ha approvato il 12 agosto 2013 una legge relativa ai «diritti degli allievi in materia di programmi ed attività scolastiche non miste». In pratica, ogni allievo potrà partecipare in funzione della propria identità di genere e non in funzione del genere che gli assegna l'amministrazione.

Tom Ammiano, attivista LGBT, anche nel look. ©DR.

Tom Ammiano, attivista LGBT, anche nel look. ©DR.

La legge AB 1266 modifica la sezione 221.5 del codice scolastico californiano. Il testo stipula che dalla sua entrata in vigore nel gennaio 2014, ogni allievo potrà partecipare ai programmi  ed alle attività scolastiche non miste (comprese le attività e le competizioni sportive) ed utilizzare gli impianti specifici (compresi i servizi igienici) in conformità con la propria identità di genere e non secondo il genere dichiarato nel suo dossier accademico.

La nuova legge si applica agli istituti di insegnamento primario e secondario della California, anche se i corsi non si tengono in un quadro strettamente scolastico o accademico. In pratica, ogni attività scolastica o extra-scolastica proposta agli allievi di un determinato sesso dovrà essere proposta anche agli allievi del sesso opposto. Il corpo docente o di orientamento dovrà inoltre «esaminare con l'allievo la possibilità di professioni - o di corsi indirizzati verso tali professioni - atipici in confronto al sesso dell'allievo».

I senatori hanno approvato il testo in terza seduta, il 3 luglio, con 21 voti a favore, 9 contrari e 8 astenuti. Il 9 maggio, i deputati l'hanno convalidata con 46 voti a favore, 25 contrari e 8 astenuti.

Il promotore dell'emendamento legislativo, il deputato democratico Tom Ammiano, accoglie positivamente tale progresso. E' la prima volta che uno Stato dell'Unione promulga una legge che mira a «promuovere l'accesso degli studenti transgender ai programmi ed agli impianti conformemente alla loro identità di genere. [...] Tale legge significa che essi non dovranno più nascondere chi sono né essere considerati come ciò che non sono.»

La legge californiana fino a questo momento vietava ogni discriminazione nei confronti delle persone trans all'interno delle scuole pubbliche, ma ogni istituto o circoscrizione scolastica aveva la tendenza ad interpretare la legge a modo proprio. La principale circoscrizione della California (Los Angeles Unified School District) applica da circa dieci anni una politica trans-friendly che «ha risolto molti problemi senza crearne di nuovi», secondo le testimonianze raccolte in commissione parlamentare. Inoltre, stima il testo che ho utilizzato come fonte, gli insegnanti californiani sono favorevoli agli emendamenti del deputato Ammiano.

Negli Stati Uniti, molti altri Stati hanno già promulgato dei regolamenti contro la discriminazione delle persone transgender in ambito scolastico, ma solamente la California, per il momento, ha inserito tali regole nel proprio codice.

Quattro collettivi ultra-conservatori hanno tentato di far naufragare gli emendamenti del deputato Ammiano, come attesta il verbale del senato della terza seduta (qui in PDF). I detrattori dell'emendamento affermano che spetta ad ogni istituto di legiferare in tale materia.

Tom Ammiano era un insegnante prima di iniziare la carriera politica. Secondo Wikipedia, è stato il primo insegnante di un istituto pubblico di San Francisco a rivelare pubblicamente il proprio orientamento sessuale. Era il 1975.

Commento. Un piccolo passo per i/le trans, un grande passo per l'umanità!

Le persone trans sono, altrettanto se non ancora di più, vittime della discriminazione e delle sue conseguenze in ambito scolastico: nella migliore delle ipotesi, il fallimento scolastico o l'abbandono degli studi; in quella peggiore, suicidio o tentato suicidio. E non solamente in California.

Difendendo l'attuale situazione, gli avversari della nuova legge californiana diventano ipso facto sostenitori della transfobia. così come le persone che negano agli omosessuali il diritto al matrimonio sono degli omofobi, nonostante l'arte oratoria con cui mascherano le loro parole velenose.

Una delle argomentazioni di tali transfobici consiste nella pretesa che potrebbero traumatizzare i bambini sotto le docce. O che potrebbe ispirare idee libidinose nei giovani. O che delle transessuali potrebbero indubbiamente avvantaggiare la propria squadra.

Non c'è niente di meglio per i bambini e per gli adolescenti del piacere di sentirsi a proprio agio col proprio cuore e nel proprio corpo. Tutto il resto è solo transfobia.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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