La squadra del Liverpool lotta (un po’) contro l’omofobia

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La squadra del Liverpool lotta (un po’) contro l’omofobia

(Blogmensgo, 14 agosto 2013) I dirigenti della squadra di calcio inglese del Liverpool hanno lanciato, a fine luglio 2013, una crociata contro le discriminazioni in generale, omofobe in particolare. Sul campo, ma anche sugli spalti e negli spogliatoi. Con riferimento alla direzione ed al personale, ma non ai giocatori.

Ora, quello stronzo di Suárez non deve più essere chiamato stronzo. ©Liverpoolfc.com

Ora, quello stronzo di Suárez non deve più essere chiamato stronzo. ©Liverpoolfc.com

La crociata anti-discriminazione del Liverpool Football Club si concretizza, da una parte con una formazione specifica, dall'altra con una serie di vocaboli vietati all'interno della squadra.

Oltre agli insulti ed alle denigrazioni legate alla disabilità, femminilità reale o percepita, razza, religione, nazionalità, il manuale e la formazione vogliono eliminare le osservazioni sgradevoli relative all'identità di genere ed all'orientamento sessuale.

Nella lista delle parole e delle espressioni «inaccettabili» troviamo, in particolare, poof (checca) e fag (frocio), lezzer (lesbica) e dyke (lesbica), knob-jockey e rent-boy, lady-boy e tranny (travestito), you’re gay (sei frocio) e don’t be a woman (smettila di giocare come una femminuccia).

Liverpool non brilla certo per la lotta contro le discriminazioni, come testimonia la questione Suárez. Nel 2011, Luis Suárez aveva attaccato il difensore francese Patrice Évracon ingiurie razziste e la squadra del Liverpool aveva pensato bene di sostenere il proprio giocatore. Ma nel 2012, il Liverpool era diventato i primo club di serie A a sfilare ufficialmente in un Gay Pride.

Commento. La campagna anti-discriminazioni del Liverpool non include i calciatori, poiché è dalla federazione e non dal club che essi devono ricevere direttive in materia di etica e di moralità.
I giocatori sono, però, pagati dal club e non dalla federazione, fino a prova contraria.

L’iniziativa del Liverpool Football Club è paragonabile a quella del torneo di tennis di Roland-Garros (cfr. l'articolo di BlogMensGo.fr del 28 novembre 2011).
La differenza è che quella concerneva anche i giocatori di tennis e che imponeva delle sanzioni pecuniarie ai contravvenenti (cosa giuridicamente possibile, poiché i giocatori non sono pagati dall'organizzazione del torneo; in Francia, un'azienda non ha diritto di imporre sanzioni pecuniarie ai propri dipendenti).

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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