Conferenza mondiale su HIV/AIDS a Kuala Lumpur

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Conferenza mondiale su HIV/AIDS a Kuala Lumpur

(Blogmensgo, 11 luglio 2013) La 7a conferenza biennale dell'International Aids Society (IAS) sulla patogenesi, il trattamento e la prevenzione di HIV e AIDS si è tenuta dal 30 giugno al 3 luglio a Kuala Lumpur, in Malesia.

IAS 2013 : sito web | programma ufficiale

Trent'anni dopo l'AIDS uccide.. meno velocemente. ©IAS/Marcus Rose/Workers’ Photos.

Trent'anni dopo l'AIDS uccide.. meno velocemente. ©IAS/Marcus Rose/Workers’ Photos.

I media francesi ed internazionali hanno coperto molto bene l'evento e l'attualità scientifica relativa ad HIV/AIDS ed i i risultati, quindi non mi dilungherò a dire meno bene ciò che è stato spigato meglio altrove.

Come per ogni evento simile, si possono trovare gratuitamente tutte le informazioni necessarie attraverso l'associazione britannica NAM ed il suo sito specializzato www.aidsmap.com/ias2013. Sarà possibile trovare i verbali della conferenza ed una newsletter quotidiana in inglese e spesso anche in molte altre lingue, tra cui il francese. Abbonandosi via web, si ricevono le informazioni tramite mail. Almeno quattro newsletter sono state spedite durante la conferenza ed una quinta circa una settimana dopo per tracciare un bilancio dell'evento.

I 5 000 partecipanti alla conferenza di Kuala Lumpur hanno parlato degli ultimi elementi della ricerca e delle direzioni future più promettenti. Le triterapie preventive e le principali strategie profilattiche e curative sono state passate al setaccio dell'analisi e della critica.

L’altro aspetto importante della conferenza è stato uno studio quantitativo del fenomeno. Sono stati analizzati decine di studi nazionali o internazionali su HIV/AIDS.

In Francia, lo studio Vespa2 (brochure di presentazione in PDF), condotto sotto l'egida dell'Agence française de recherches sur le sida et les hépatites virales (ANRS in collaborazione con l’Inserm l’istituto di sondaggi Ipsos, ha valutato le pratiche sessuali a rischio basandosi su un campione di 3 022 sieropositivi seguiti in ospedale tra aprile 2011 e gennaio 2012.

Lo studio Vespa2mostra in particolare che l'8,2% dei sieropositivi ha avuto un rapporto sessuale non protetto nel corso degli ultimi dodici mesi. Pubblicato dal Bulletin épidémiologique hebdomadaire (BEH, France) del 2 luglio 2013, tale studio punta sui comportamenti sessuali a rischio tra gli omosessuali (rapporti non protetti nel 8,7% dei casi), ma anche e soprattutto tra gli immigrati dell'Africa sub-sahariana (12 %).

Il 62,5 % degli intervistati che dicono di avere una coppia stabile, non meno del 20% - che siano gay o eterosessuali - non utilizzano il preservativo.

Infine,tra il 10% ed il 20% dei 150 000 sieropositivi di Francia ignorano la loro condizione, secondo le cifre dell'istituto francese della sanità.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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