Gli americani considerano «inevitabile» la legalizzazione del matrimonio omosessuale

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Gli americani considerano «inevitabile» la legalizzazione del matrimonio omosessuale

(Blogmensgo, 25 giugno 2013) Pew Research Centerha pubblicato, il 6 giugno 2013, uno studio che mostra che gli americani sono favorevoli al matrimonio omosessuale (51%) e che la maggioranza (72%) considera che la legalizzazione del matrimonio tra persone dello stesso sesso sia inevitabile.

Matrimonio gay e omosessualità: studio HTML | PDF

[N.B. : L’ONG americana Pew Research ha anche pubblicato, il4 giugno 2013, un sondaggio sull'accettazione dell'omosessualità nel mondo, di cui parlo  in un altro articolo.]
©Pew Research Center.

©Pew Research Center.

Anche se le cifre positive sono in forte aumento rispetto al 2003, l'omosessualità ed il matrimonio gay rimangono due temi molto controversi negli Stati Uniti, Anche l'accettazione sociale dell'omosessualità è aumentata di 13 punti in dieci anni fino a raggiungere il 60% della popolazione, mentre il suo rifiuto, nonostante un regresso di 14 punti, rimane ad un livello elevato (31 %).

 

Gli ispanici favorevoli al matrimonio gay

Anche la media del51% di opinioni favorevoli al matrimonio omosessuale deve essere presa con precauzione. Poiché il margine di errore statistico puù far pendere l'ago della bilancia in un senso come nell'altro. Ma anche e soprattutto perché tra i bianchi non sono che il 51% ad essere favorevoli, mentre lo sono solo il 39% dei neri. In compenso, il 60% della popolazione ispanica si dice favorevole al matrimonio tra persone dello stesso sesso.

E'nel nord-est, là dove si trovano più Stati tra quelli che hanno legalizzato il matrimonio omosessuale, che il matrimonio tra persone dello stesso sesso raggiunge il suo punteggio migliore (64%), molto più avanti del West (53%). In compenso, il tasso di accettazione è molto più basso nel Sud a forte maggioranza nera (43%) e nel Midwest ad alto insediamento agricolo (50%).

 

I laureati più omofili

Come mostrano tutti i sondaggi sull'argomento, il livello degli studi è determinante: i laureati sono molto più favorevoli al matrimonio gay (62%) rispetto ai diplomati (51%) ed alle persone senza diploma (43%).

Pew Research Center nota che il cambiamento di mentalità costituisce una tendenza sul lungo periodo. Rimane, certo, che il 42% delle persone sono ostili alla legalizzazione del matrimonio omosessuale, ma il 51% sono ormai favorevoli (contro, rispettivamente, il 44% ed il 49% del marzo 2003). E' la prima volta che un sondaggio della Pew Research sul matrimonio gay infrange la barra del 50% di opinioni favorevoli.

L’altro risultato maggiore del sondaggio è che il 72% degli americani giudica inevitabile la legalizzazione del matrimonio omosessuale. In altre parole, 21 punti in più nella percentuale delle persone favorevoli al matrimonio tra persone dello stesso sesso.

 

Inevitabilità consensuale

Questo sentimento di inevitabilità arriva a cancellare quasi tutte le differenze di livello in rapporto all'accettazione del matrimonio gay. Mentre il matrimonio omosessuale non raccoglie che il 31% dei favori tra i repubblicani, contro il 58% tra gli indipendenti (soprattutto ecologisti e sinistra, ndr) ed il 59% presso i democratici, il sentimento di inevitabilità del matrimonio omosessuale in questi tre poli ideologici raggiunge rispettivamente il 73%, 72% et 74%. Ossia1 punto in più tra i repubblicani rispetto ai democratici. Ci sono, di conseguenza, 42 punti di scarto tra l'accettazione del matrimonio omosessuale presso i repubblicani e la loro sensazione che la sua legalizzazione sia inevitabile.

La differenza è ancora più visibile tra gli attivisti protestanti di razza bianca. Mentre il 22% di tali protestanti «evangelici» sono favorevoli al matrimonio gay, sono il 70% a considerarlo come inevitabile (cioè 48 punti di differenza). I protestanti sono meno inclini ad essere favorevoli al matrimonio omosessuale (31%) rispetto ai cattolici (61%) e le persone senza nessuan appartenenza religiosa (71%). La differenza è quindi tre volte meno sostanziosa tra questi ultimi due, rispetto ai protestanti.

 

Peccato o non peccato?

La percezione del «comportamento omosessuale»da parte delle credenze religiose è notevolmente cambiato in rapporto al 2003. Oggi, il 45% degli americani (contro il 55% di dieci anni prima) lo considerano come un peccato. E precisamente il 45% non lo considerano un peccato.

©Pew Research Center.

©Pew Research Center.

Come spiegare l'evoluzione favorevole delle mentalità e dei dati statistici? Il sondaggio suggerisce implicitamente che il fatto di conoscere personalemnete dei gay e delle lesbiche ha un forte impatto sull'accettazione degli omosessuali e dell'omosessualità. Mentre il 61% degli americani diceva nel 1993 di avere un amico stretto o un parente omosessuale, adesso sono l'87%.

Anche la copertura mediatica dei coming out ed i grandi titoli dei giornali sembrano avere un impatto sulla conoscenza di celebrità apertamente omosessuali. Non meno del 7% delle persone intervistate hanno citato il giocatore di basket Jason Collins,che ha appena fatto il proprio coming out (cfr. il nostro articolo del 9 maggio 2013), ed il 2% hanno citato Liberace a cui il cinema ha dedicato una biografia (cfr. il nostro articolo del 10 giugno 2013). Non stupisce che Elton John sia stao menzionato dal 6% degli intervistati e la popolarissima presentatrice televisiva Ellen DeGeneres surclassi tutti con un 32%. In compenso, il 38% degli intervistati non è stato in grado di citare il nome di una celebrità gay o lesbica.

Nella terra delle idee

©Pew Research Center.

©Pew Research Center.

Una migliore percezione dell'omosessualità ha come corollario una migliore accettazione dell'omosessualità in seno al clan familiare. E proprio lì, le mentalità si sono considerevolmente evolute in un decennio. Coloro che si considererebbero frustrati dall'avere un figlio gay o lesbica sono oggi molto meno numerosi (40%, di cui il 19% «molto frustrati») rispetto a nove anni fa (60%, di cui 33 % «molto contrariati»). All'opposto, la proporzione di quelli che non sarebbero contrariati culmina adesso al 55% contro il 36% del marzo 2004 e solamente il 9% del dicembre 1985.
(Le cifre del 2013e del 2004 non sono assolutamente comparabili, in ragione delle differenze metodologiche.)

L'indagine mostra il tasso di penetrazione di certe idee. Ogni intervistato doveva dire quali di queste tre frasi concernenti l'omosessualità corrispondeva meglio alla propria opinione (il risultato percentuale tra parentesi):

  1. Le persone nascono gay o lesbiche (41%);
  2. E' una conseguenza della loro educazione (8%);
  3. E' una scelta di vita (42%).

 

QED

Tuttele divisioni citate all'inizio dell'articolo (etnia, religione, istruzione) ricompaiono qui in proporzioni similari. Comprese le differenze uomo/donna: il 35% degli uomini ed il 47% delle donne pensano che si nasca gay o lesbica, mentre il 12% degli uomini ed il 5% delle donne credono che sia l'educazione a generare l'omosessualità. In compenso, uomini e donne sono quasi uguali (43% e 41%) ad immaginarsi che si tratti di una scelta di vita.

Circail 60% della popolazione americana considera l'omosessualità come socialmente accettabile. In questa frangia di popolazione, il 58% stimano che si nasca omosessuali.
E diquel 31% che pensano che la società debba impedire l'omosessualità, sono il 63% a credere che sia il risultato di una scelta di vita.

Metodologia. Sondaggio telefonico condotto dal 1o maggio al 5 maggio 2013, negli Stai Uniti (nell'insieme degli Stati), su un campione rappresentativo di1 504 persone maggiorenni. L'inchiesta comporta un margine di errore del ±2,9%.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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