Turchia e transessualità: il grande divario

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Turchia e transessualità: il grande divario

(Blogmensgo, 20 giugno 2013) Tredici giovani giornalisti francesi pubblicano ogni mercoledì un giornale online il cui titolo precisa l'ora di diffusione: Le Quatre Heures. Questo «primo media francese di slow info che riconcilia web e grandi reportage» si è focalizzato, in una delle sue prime tre pubblicazioni, sulle persone trans e la transessualità in Turchia. Edificante.

Le Quatre Heures | reportage Trans en Turquie

[Update del 21 giugno 2013. Il Trans Pride ed il Gay Pride 2013 di Istanbul sono minacciati, vedi il nostro articolo del 21 giugno 2013.]

Qui sotto, «Bir Ben Bir Allah Biliyor», video clip della star transessuale turca Bülent Ersoy:

Sono le «intoccabili» della professione: il 90% delle persone transessuali continuano a dedicarsi alla prostituzione in Turchia, anche se corrono molti più rischi, poiché le case chiuse sono riservate alle sole donne che sono nate donne. Risultato: una ventina di trans sono vittime ogni anno di transfobia, dove le mutilazioni, la castrazione e la violenza precedono la morte.

Trans e prostituzione: rischio massimo

Se le persone trans sono proporzionalmente tre volte più numerose che altrove, in Turchia esse sono anche le più discriminate, in particolare per trovare lavoro. La prostituzione rimane la loro unica risorsa, con un corollario di pesanti radi della polizia, multe e quello che Jules Laforgue chiama «il sobrio mistero delle statistiche sanitarie nei giornali» –  altre parole, la rubrica dei necrologi.

Le ONG specializzate, in particolare Istanbul LGBT e Lambda Istanbul, non possono che constatare i danni. Il reportage di Quatre Heures ne spiega la causa: i poliziotti ottengono dei premi sugli arresti ed i verbali per «oltraggio alla morale pubblica», allo stesso modo in cui un venditore di auto riceve una provvigione ogni volta che vende una vettura.

I poliziotti turchi, spiega il web magazine, non sono quindi motivati dalla transfobia violenta della società turca, ma dalla logica del premio.

Adulati di giorno, odiati di notte

In caso di violenza o crimini nei confronti delle persone trans, i colpevoli non sono quasi mai perseguitati. E quando lo sono, beneficiano di una sistematica mansuetudine da parte della polizia e della giustizia.

Se le persone transessuali sono generalmente stigmatizzate, qualcuna ha tuttavia raggiunto il rango di icona e di star nazionale. La cantante e attrice Bülent Ersoy (il cui sito è inaccessibile nel momento in cui scrivo l'articolo) è la più nota di tutte, al punto che neanche l'esercito è riuscita a farla tacere (cfr. l'articolo di BlogMensGo.fr del 22 luglio 2008).
Da notare che il suo video-clip, inserito all'inizio dell'articolo, è già stato visualizzato oltre 9,5 milioni di volte nel momento in cui scrivo.

Il reportage di Quatre Heures, firmato Axel Cadieux e Julien Mucchielli, cita gli esempi di numerose altre personalità trans, che si sarebbero innalzate ad uno status invidiabile se non fossero, allo stesso tempo, odiate da una società turca poco incline a riconoscere un diritto alla differenza. Per un'informazione maggiore, leggere il reportage completo .

Commento. Il reportage dei giovani giornalisti è allo stesso tempo ben scritto, nonostante qualche clichés, interessante ed istruttivo. L'impaginazione astuta, molto grafica, l'ottimo intreccio tra i testi, le foto e le interviste video. Le lunghe interviste sono ben divise in moduli e ben piazzate nel contesto a cui si rapportano.

Ci sarebbe piaciuto vedere una registrazione video della reazione delle gerarchie della polizia o giudiziarie. Per equilibrare il tutto, ma anche per capire se le gerarchie turche avrebbero reagito più con l'apologia o con la negazione assoluta.

Qualche problema con diversi video, ossia il suono senza immagini (clip di Bülent Ersoy), oppure il video che parte in ritardo, o ancora la necessità di dover andare su YouTube per capire di cosa si tratta.

Ma per un media appena uscito, queste piccole imperfezioni non sono in grado di intaccare la qualità dell'insieme.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

0 Risposta

  1. […] più degli altri, le violenze della polizia e dei gruppetti estremisti pro-governo (la lettura del nostro aricolo di ieri attesta l’ambiente machista ed […]

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