Transgender Studies, rivista transdisciplinare

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Transgender Studies, rivista transdisciplinare

(Blogmensgo, 13 giugno 2013) La Duke University Press pubblicherà nell'aprile 2014 il primo numero di un trimestrale intitolato Transgender Studies Quarterly. La pubblicazione si occuperà di identità di genere, transessualità ed ogni argomento connesso, ma si tratterà della prima rivista universitaria a non evocare tali questioni sotto un profilo unicamente medico, scientifico o psicologico.

Transgender Studies Quarterly | Duke University Press

Qui sotto, video-presentazione del concetto e del primo numero:

Transgender Studies sarà co-diretto da Susan Stryker (Università dell’Arizona) e Paisley Currah (università Cuny Brooklyn di New York). I due universitari, specialisti di identità di genere, vogliono fare di Transgender Studies una rivista interdisciplinare di riferimento, come altre riviste universitarie che si occupano di culture delle minoranze (femminismo, letteratura LGBT, cultura amerindia, ecc.).

Gli articoli della rivista parleranno, naturalmente, di discipline come la sessuologia e la sanità, ma anche di arte, cultura, scienze sociali e scienze politiche.

Se il prezzo dell'abbonamento dovrà finanziare la pubblicazione una volta avviata, le fondatrici cercano un investimento di partenza di circa 100 000 dollari. La metà di tale cifra è già stata raccolta. Per ottenere 20 000 dollari, hanno utilizzato la piattaforma di finanziamento partecipativo (crowdfunding) Kickstarter ed hanno già raggiunto l'obiettivo quindici giorni prima della chiusura: 20 323 dollari sono stati promessi da una media di 335 donatori all'ora (nel momento in cui scrivo l'articolo), e gli utilizzatori di internet possono continuare fino al 13 giugno 2013 donando ciascuno una cifra tra un dollaro e 1 500 dollari.

Il numero di aprile 2014 sarà doppio, tanti sono gli articoli ricevuti dopo un primo appello a contribuire. Tale pubblicazione farà, in ordine alfabetico, un tour di tutti gli argomenti legati alla tematica trans. Le due pubblicazioni successive saranno consacrate rispettivamente all'immaginario trans ed alla produzione culturale trans.

La rivista non diventerà redditizia che dopo cinque anni di pubblicazione, secondo la Duke University Press.

Commento. Le fondatrici della rivista spiegano di aver scelto un formato cartaceo per ragioni di prestigio, di credibilità e di livello universitario, affermando che i lettori non vogliono per forza passare da una biblioteca universitaria per leggere tale pubblicazione.

Hum. Ho l'impressione che esse non sappiano quanto sia facile - e molto meno costoso - creare un magazine digitale quasi identico a quello cartaceo (con un'edizione in formato PDF) o partire da un programma come Word per convertire facilmente un file ePub leggibile su qualsiasi piattaforma.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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