SOS Homophobie riceve l’approvazione ministeriale

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SOS Homophobie riceve l’approvazione ministeriale

(Blogmensgo, 13 giugno 2013) Il ministero francese dell'Istruzione ha premiato l'associazione SOS Homophobie per il «suo sostegno all'istruzione pubblica». L’ordinanza emessa il 21 maggio 2013 e pubblicata il 30 maggio sul bollettino ufficiale del ministero avrà la durata di cinque anni.

Presto, oggi interrogano sull'omofobia! ©Photoxpress.com/António Duarte.

Presto, oggi interrogano sull'omofobia! ©Photoxpress.com/António Duarte.

L’ordinanza ministeriale: HTML | PDF

In un comunicato pubblicato lo stesso giorno, SOS Homophobie accoglie positivamente la notizia «approvazione nazionale a titolo di associazione educativa complementare e dell'insegnamento pubblico».

La Confederazione nazionale delle associazioni familiari cattoliche (AFC) aveva fatto annullare per vie legale le precedenti approvazioni di SOS Homophobie, ritenendo che una tale associazione non appartenesse all'ambito scolare. Il tribunale amministrativo di Parigi aveva, il 23 novembre 2012, annullato l' «approvazione nazionale a titolo di associazione educativa complementare e dell'insegnamento pubblico» ricevuto da SOS Homophobie nel luglio 2009 e per una durata di cinque anni.
«Questo giudizio non rimette in questione né la qualità del lavoro educativo dell'associazione SOS Homophobie, né la necessità di informazione in ambito scolare sulla lotta contro le discriminazioni fondate sull'orientamento sessuale e l'omofobia», aveva all'epoca immediatamente sottolineato il ministero dell'Istruzione in un comunicato.

L’associazione cattolica sosteneva che le intenzioni di SOS Homophobie non fossero abbastanza equilibrate e che erano «suscettibili di minare le convinzioni religiose e filosofiche» di studenti, genitori ed insegnanti.

I volontari di SOS Homophobie possono nuovamente tornare nelle scuole per «smantellare gli stereotipi ed i pregiudizi legati all'orientamento sessuale ed all'identità di genere, informare sulle conseguenze dell'omofobia e ricordare i diritti esistenti», spiega l'associazione. Nel 2011-2012, gli interventi in ambito scolare di SOS Homophobie hanno permesso di sensibilizzare 533 classi e 12 277 studenti.

Le risorse devolute a SOS Homophobie aumenteranno, anche grazie ad una convenzione siglata il 17 maggio 2013 tra l'associazione e Najat Vallaud-Belkacem, ministro dei Diritti delle donne e porta-voce dek governo. L'importo della sovvenzione non è specificato.

Commento. Le associazioni di tipo cattolico reazionario sono pronte a rifiutare ogni diritto di parola alle associazioni LGBT, che si tratti di lottare contro l'omofobia, di rappresentare delle famiglie o di commemorare la deportazione. Si desume che sia questa la loro concezione di carità cristiana.

Queste associazioni cattoliche veicolano i discorsi, spesso oltraggiosi, di un papa e dei suoi prelati, discorsi sempre «suscettibili di minare le convinzioni religiose e filosofiche» di studenti, genitori ed insegnanti. Stranamente, queste associazioni mantengono l'approvazione ministeriale, mentre la diserzione dalle chiese si amplifica ed i discorsi carichi d'odio dei fondamentalisti si banalizzano…

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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