La Giustizia brasiliana a favore del matrimonio gay

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La Giustizia brasiliana a favore del matrimonio gay

Joaquim diventerà un nome diffuso negli asili brasiliani… ©Gil Ferreira/ Agência CNJ.

Joaquim diventerà un nome diffuso negli asili brasiliani… ©Gil Ferreira/ Agência CNJ.

(Blogmensgo, 21 maggio 2013) Il Consiglio nazionale della Giustizia del Brasile (CNJ) ha adottato, il 14 maggio 2013, una risoluzione che impone agli agenti amministrativi dell'autorità pubblica (notai, uffici di stato civile e tribunali) di riconoscere le unioni tra persone dello stesso sesso. La risoluzione è stata adottata con 14 voti favorevoli e uno contrario.

Video della sessione del CNJ:

Il CNJ ha bastato la sua risoluzione su una sentenza della Corte federale suprema (STF) che giudicava incostituzionale il trattamento giuridico discriminatorio nei confronti delle coppie omosessuali stabili. Due anni fa, la Corte federale suprema aveva confermato con tale sentenza la legalità delle «unioni civili omosessuali» (cfr. l'articolo di BlogMensGo.fr del 6 maggio 2011). La Costituzione del 1988 non autorizza alcun trattamento discriminatorio dei cittadini basato sulle loror preferenze sessuali o sulle loro affinità omosessuali, ha fatto sapere la Corte suprema.

Maria Cristina Peduzzi è il solo magistrato che ha votato contro la risoluzione del CNJ. Non perché fosse ostile, ma perché, secondo lei, è al Congresso che compete definire le questioni delle unioni tra persone dello stesso sesso. Il Parlamento federale si era già occupato della questione, senza riuscire a votare il minimo progetto di legge per diversi mesi.

Sposare l'evoluzione sociale

La risoluzione del CNJ, spiega il suo presidente, aveva come duplice obbiettivo quello di mettere fine alle difficoltà che incontrano le coppie omosessuali per formalizzare la loro unione, ma anche di adeguarsi meglio all'evoluzione della società.

Il CNJ ricorda che le coppie dello stesso sesso devono beneficiare degli stessi diritti che le altre nel formare una famiglia. Il rifiuto loro opposto fino a questo momento da notai o giudici non aveva alcun fondamento giuridico, tuona Joaquim Barbosa ricordando che la risoluzione del CNJ si impone a livello nazionale. Ciò vuol dire che i matrimoni omosessuali celebrati nei territori del Brasile dove sono legali, ad esempio nello Stato di San Paolo, devono essere riconosciuti validi nell'intero territorio nazionale.

Giustizia, uguaglianza, omosessualità

Una delle missioni del CNJ consiste nel favorire la giustizia, l'uguaglianza, la libertà e la solidarietà, ma anche nel far rispettare i diritti delle minoranze e delle vittime dell'oppressione, ha ricordato il presidente della stessa istituzione.

Claudio Pereira de Souza Neto, segretario generale del Consiglio federale degli avvocati del Brasile (OAB), ha dato il suo pieno sostegno alla decisione del CNJ, affermando che le unioni omosessuali non devono subire un trattamento differente.

La Corte federale suprema ed il Consiglio nazionale della Giustizia sono entrambe presiedute da Joaquim Barbosa. E' lui stesso che ha progettato, introdotto e fatto votare la risoluzione del CNJ favorevole alle unioni omosessuali. Joaquim Barbosa, 58 anni, fa parte dei «cento uomini più influenti al mondo» secondo la classifica pubblicata a metà aprile 2013 dal magazine americano Time.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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