Spettacolare coming out del giocatore di basket americano Jason Collins

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (No Ratings Yet)
Loading...

Spettacolare coming out del giocatore di basket americano Jason Collins

(Blogmensgo, 9 maggio 2013) Jason Collins, giocatore professionista di basket americano nel NBA (campionato americano), è uscito allo scoperto nel corso di una lunga intervista pubblicata on line il 29 aprile 2013 da Sports Illustrated e nella versione cartacea del 6 maggio, con la sua foto in copertina.

Jason Collins : coming out | album photo (© Sports Illustrated)

« I’m a 34-year-old NBA center. I’m black. And I’m gay. »
(J’ai 34 ans, je suis pivot en NBA. Je suis noir. Et je suis gay.)

Così va meglio… ©Sports Illustrated.

Così va meglio… ©Sports Illustrated.

Inizia così la lunga confessione di Jason Collins (raccolta da Franz Lidz). Il perno dei Celtics è consapevole di essere il primo atleta di alto livello in uno dei quattro maggiori sport negli Stati Uniti (basket, baseball, football americano e hockey su ghiaccio, il il calcio non è considerato come uno sport principale) a fare il proprio coming out, ma avrebbe preferito non esserlo.

 

Uno sportivo gay atipico

Jason Collins è un gigante: 2,13 m e 116 kg secondo Wikipedia (misure intime non precisate). Gioca in NBA da dodici anni. Ha firmato per la stagione 2012-2013 con la squadra dei Boston Celtics, che lo prestano da febbraio 2013 ai Washington Wizards.

Collins non corrisponde assolutamente all'immagine stereotipata dello sportivo gay: non danza in pista, dove la sua ferocia in battaglia gli ha procurato una solida reputazione.

Da due anni sognava di uscire allo scoperto. Se ha atteso così tanto tempo, è perché sarà «completamente libero» (da ogni ingaggio) a partire da luglio 2013. «Posso [adesso] fare più o meno quello che voglio», spiega, precisando che vuole rimanere un giocatore di basket professionista.

L'elemento che ha scatenato il suo coming out è forse la questione del matrimonio gay di cui si è occupata la Corte federale suprema nel marzo 2013. «Less then three miles from my apartment, nine jurists argued about my happiness and my future.» (A meno di 5 chilometri dal mio appartamento, nove giudici hanno discusso della mia felicità e del mio futuro.)Uno dei suoi progetti imminenti è quello di sfilare l'8 giugno 2013 al Gay Pride di Boston, di cui ha accettato l’invito. Collins sfilerà a fianco del deputato Joe Kennedy (che ha apprezzato il suo coming out), il quale è stato suo compagno di stanza quando i due uomini studiavano a Stanford. «Voglio marciare per la tolleranza, l'accettazione e la comprensione», spiega Jason.

 

Tata Teri è scoppiata a ridere!

La zia Teri è stata la prima persona a cui ha rivelato la sua omosessualità. «Ma è da anni che so che sei gay!» gli ha risposto. Jason non ha rivelato che nell'estate del 2012 la propria omosessualità al fratello gemello Jarron, le cui lunghe braccia da giocatore di basket di NBA gli sono cadute.

Per anni, Jason Collins ha creduto di doversi comportare come tutti gli altri, nonostante sapesse di essere gay da molto tempo. Usciva con le ragazze e si era anche fidanzato. Ma non si è mai sposato e non ha mai avuto bambini, nonostante sognasse di averne.

 

98, quasi bollente

Jason Collins ha quindi nascosto la sua predilezione per i ragazzi per decenni. Ma senza rinnegare la comunità. A riprova, la sua maglietta col n° 98 si riferisce all'anno 1998 che ha visto la morte omofoba di Matthew Shepard e la creazione del The Trevor Project, organismo di aiuto per la prevenzione dei suicidi tra i giovani.

Un ragazzo? Jason Collins non ne parla nell'intervista, ma attualmente sembra essere single. Il giorno stesso del suo coming out, il 100% delle comande di magliette ricevute dal club dei Washington Wizards riguardava il n° 98. Non si sa se le comande arrivavano dai fans del giocatore o dagli ammiratori del gay single.

 

Congratulazioni!

Numerose personalità hanno accolto Jason Collins ed il suo coraggio. A partire da suo fratello Jarron, il presidente Barack Obama (e sua moglie Michelle) e l’ex-presidente Bill Clinton (e sua figlia Chelsea). Anche innumerevoli sportivi in attività o ormai ritiratisi, in particolare i giocatori di basket John Wall e Garrett Temple (suoi attuali compagni di squadra), Shaquille O’Neal, Magic Johnson, Kobe Bryant, Dwayne Wade, Tony Parker (e la sua ex compagna Eva Longoria).
Ed anche numerose personalità del tennis(Martina Navratilova che ha fatto il proprio coming out nel 1981, Billie Jean King, Andy Roddick) e dello spettacolo (Ellen DeGeneres, Larry King, Spike Lee, Michael Moore), Per non citare che alcuni dei nomi conosciuti anche in questa sponda dell'Atlantico.

Da notare che il club dei Washington Wizards sostiene ufficialmente Jason Collins e la felicità per il suo coming out. Idem con il suo sponsor Nike, per il quale la clientela gay rappresenta un enorme mercato potenziale mai prospettatosi in modo così esplicito.

Commento. Quello che ha fatto Jason Collins merita rispetto e non possiamo che augurarci di vedere altri atleti gay seguire il suo esempio.

Resta comunque da constatare che nessuno sportivo gay di primo piano ha mai fatto il proprio coming out al culmine della propria carriera. Collins esce allo scoperto nel momento in cui è un veterano e non sarà mai una stella del basket a livello internazionale. Il calciatore Justin Fashanu l'ha fatto alla fine della propria carriera, mentre il giovane calciatore svedese Anton Hysén (cfr. l'articolo di BlogMensGo.fr del 20 marzo 2011) non è mai stato una star internazionale e che il giocatore di rugby Gareth Thomas (cfr. l'articolo di BlogMensGo.fr del 21 dicembre 2009) non è uscito allo scoperto che pochi mesi prima del proprio ritiro.

Ma ripeto, quello che ha fatto Jason Collins mi entusiasma. Mi piacerebbe che degli allenatori gay facessero lo stesso. E, soprattutto, che gli atleti lo facessero anche mentre giocano in una squadra nazionale. Perché sono loro che sono i più adatti, per carisma e per la loro aura, per far evolvere le mentalità verso il buon senso.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

0 Risposta

  1. […] Coming out di Jason Collins: canestro da tre punti […]

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This Blog will give regular Commentators DoFollow Status. Implemented from IT Blögg