Stati Uniti: diversi Stati si muovono verso il matrimonio omosessuale

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Stati Uniti: diversi Stati si muovono verso il matrimonio omosessuale

(Blogmensgo, 7 maggio 2013) Senza aspettare che la Corte federale suprema degli Stati Uniti si pronunci sulla costituzionalità del matrimonio omosessuale e sull'incostituzionalità del suo divieto, diversi Stati dell'Unione si preparano a legiferare a favore dei matrimoni gay.

Al momento, solo nove Stati più la capitale federale autorizzano esplicitamente i matrimoni tra persone dello stesso sesso, come mostra chiaramente questa mappa degli Stati. In ordine cronologico: Massachusetts, Connecticut, Iowa, New Hampshire, Vermont, Washington DC, New York, Washington, Maryland, Maine.

Clicca per ingrandire ©NCSL.

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Il matrimonio omosessuale raccoglieva nel 2012 più opinioni positive rispetto ad otto anni prima nell'insieme degli Stati, secondo uno studio pubblicato nell'aprile 2013 dal Williams Institute (sintesi | testo completo in PDF). Le opinioni positive sono la maggioranza in 12 Stati e nel territorio della capitale; sono a 5 punti o meno dalla maggioranza in altri 13 Stati.

Troverete qui sotto una recensione degli Stati dove la legalizzazione del matrimonio omosessuale sembra imminente, probabile a lungo termine, un po' più incerta o solamente a qualche anno luce in meno di distanza rispetto all'anno scorso. Iniziamo dal «The biggest little state in the Union», altrimenti detto Rhode Island (dove i Kennedy ed io abbiamo studiato, ma non nello stesso college), poi continuiamo in ordine alfabetico.

 

Rhode Island legalizza il matrimonio gay

Rhode Island diverrà senza dubbio il decimo Stato americano a legalizzare il matrimonio tra persone dello stesso sesso. Il più piccolo Stato dell'Unione è anche il solo dei sei Stati della Nuova Inghilterra a non averlo ancora fatto. L'anomalia dovrebbe essere presto rettificata in questo bastione cattolico dove i parlamentari respingono sistematicamente la prospettiva del matrimonio gay quasi ogni anno dal 1997.

I senatori hanno inizialmente rigettato (con 28 voti contro 10) una proposta che mirava a sottomettere il matrimonio gay a referendum. Il cammino si farà, quindi, per via legislativa. Durante la fase d'esame in commissione, i cinque senatori repubblicani hanno tutti votato a favore del matrimonio gay (e paradossalmente, 10 dei 31 senatori democratici hanno votato contro). Da notare che Paiva Weed, presidente del Senato e feroce avversario del matrimonio gay, ha elegantemente dichiarato che questa volta non farà ostruzione al progetto di legge - prima di rispettare i propri impegni.

Il Senato di Rhode Island ha infine adottato una legge che autorizza il matrimonio tra coppie dello stesso sesso, con 26 voti contro 12, il 24 aprile 2013. Il testo al Senato era stato presentato da una senatrice lesbica, Donna Nusselbush. Deve adesso ritornare in seconda lettura alla Camera, che aveva votato il testo nel gennaio 2013, con 51 voti contro 19, prima che il Senato introducesse degli emendamenti. La Camera dei rappresentanti è essa stessa presidiata da un deputato apertamente gay, Gordon Fox.

L’adozione definitiva della legge sul matrimonio omosessuale dovrebbe arrivare all'inizio di maggio 2013. Il governatore Lincoln Chafee, fervente sostenitore del matrimonio gay, conta di firmare, subito dopo la sua adozione ufficiale, la futura legge, che entrerà in vigore dal 1o agosto 2013.

Clicca per ingrandire ©Williams Institute.

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Il Senato del Delaware si pronuncerà sul matrimonio omosessuale

Il Delaware ha adottato i PACS nel 2012. Ed il 23 aprile 2013, con 23 voti contro 18, la Camera dei rappresentanti del Delaware ha approvato una legge sulla legalizzazione del matrimonio omosessuale.

Una volta che il testo sarà votato dai senatori, sarà trasmesso per la ratifica al governatore democratico Jack Markell, che milita a favore del matrimonio gay.

 

Illinois: non manca che qualche voto

Il 14 febbraio 2013, giorno di San Valentino, i senatori dell'Illinois hanno votato a favore del matrimonio omosessuale.

Il testo deve adesso essere convalidato dai deputati, ma manca ancora qualche voto affinché la Camera dei rappresentanti legalizzi il matrimonio tra persone dello stesso sesso.

Il voto definitivo dovrà forse attendere la prossima sessione parlamentare. Quanto al governatore democratico Pat Quinn, è favorevole al matrimonio gay.

 

Minnesota, forse presto

Nel novembre 2012, gli elettori si erano pronunciati contro un progetto di emendamento costituzionale che avrebbe definito il matrimonio come l'unione di un uomo ed una donna.

La Camera ed il Senato hanno entrambi recentemente approvato, in commissione, un progetto di legge sul matrimonio omosessuale. Il testo deve adesso passare in seduta plenaria davanti alle due camere del Parlamento.

Nessuna data per la legalizzazione del matrimonio omosessuale è stata ancora definita, ma potrebbe avvenire nel 2013. Non fosse altro che per le interessanti ricadute economiche previste.

 

Il Nevada, al ritmo dei senatori

Il Senato del Nevada ha votato un emendamento costituzionale che sopprimeva il divieto di matrimonio per le coppie dello stesso sesso, il 22 aprile 2013, con 12 voti contro 9. In compenso, lo stesso Stato ha rigettato un emendamento che mirava a riconoscere la legalità del matrimonio omosessuale.

L’emendamento costituzionale deve ora essere confermato dai deputati, poi essere votato congiuntamente dal Senato e dall'Assemblea nel 2015, ed infine essere approvato attraverso referendum nel 2016.

Piccolo aneddoto: il senatore democratico Kelvin Atkinson ha approfittato del dibattito in Senato per uscire allo scoperto tra lo stupore dei suoi colleghi. La formula del suo coming out è stata breve: «I’m black. I’m gay.»

 

New Jersey: esitazione

Il governatore repubblicano Chris Christie aveva posto il proprio veto, il 17 febbraio 2012, ad una legge sul matrimonio omosessuale affermando che si sarebbe dovuto prima modificare la Costituzione.

Un anno dopo, il Parlamento non ha trovato la maggioranza sufficiente per ottenere un emendamento costituzionale favorevole al matrimonio gay. Il New Jersey potrà quindi, come suggerito dal proprio governatore, regolare la questione del matrimonio omosessuale per via referendaria.

 

Il New Mexico e i suoi "NI"

Il New Mexico rimane il solo Stato a non essersi pronunciato, in un senso o nell'altro, né sulla questione del matrimonio omosessuale, né su quella dei PACS.

Solamente  due elementi fanno pendere la bilancia in senso negativo. Nel 2012 il matrimonio gay non raccoglieva che il 47% dei consensi nel New Mexico, ma la cifra è in salita di 9 punti in confronto al 2004, secondo il Williams Institute, della facoltà di diritto dell'università della California a Los Angeles (UCLA). L’altro elemento negativo è che il modulo amministrativo da compilare richiesto ai futuri sposi deve essere consegnato da un uomo ed una donna.

Nel 2004, un'impiegata dell'ufficio di stato civile di Albuquerque ha approfittato del vuoto giuridico - stimando che un formulario amministrativo non ha forza di legge - per convalidare le domande di matrimonio di 64 coppie omosessuali in un solo giorno. I suoi superiori hanno intentato un processo nei suoi confronti (per poi subito rinunciarvi) e nessun matrimonio gay è più stato celebrato nel New Mexico.

Nel marzo 2013, il sindaco democratico di Santa Fe ha pubblicato una risoluzione che affermava che il matrimonio gay era legale in base alla legge del New Mexico. La risoluzione pubblicata da David Coss invita, conseguentemente, il personale di stato civile ad autorizzare i matrimoni tra persone dello stesso sesso.

Due coppie lesbiche, tra cui Kim Kiel e Rose Griego (insieme da nove anni) hanno intentato un processo contro l'impiegata di un ufficio di stato civile vicino ad Albuquerque, affermando che il vuoto giuridico non è in grado di impedire i matrimoni omosessuali poiché non sono espressamente vietati né dalla Costituzione, né dalla legge.

Il Parlamento ha indirizzato i suoi sforzi sulla questione, dal 1996, ma senza arrivare alla votazione di una legge specifica. Le proposte di legge erano contrarie la matrimonio gay, ma sono favorevoli da circa otto anni.

 

Oregon, forse nel 2014

Un referendum de l2004 ha vietato la celebrazione dei matrimoni omosessuali.

Il governatore John Kitzhaber e numerosi parlamentari cercano di invertire la situazione. Sperano nella riuscita di un referendum nel 2014 in modo da convalidare un emendamento costituzionale favorevole al matrimonio gay.

 

Il Texas vuole uscire dal Medioevo

Se la memoria non mi inganna, una commissione senatoriale ha recentemente convalidato all'unanimità dei suoi cinque membri (di cui tre repubblicani) una mozione che mira a sopprimere la punibilità delle relazioni omosessuali dal proprio codice penale. Un po' come sta facendo il Montana (cfr. il nostro articolo del 30 aprile 2013).

Tale disposizione regolamentaria era stata dichiarata incostituzionale nel 2003 o 2004 dalla Corte suprema del Texas e non era più stata applicata da allora (vado sempre a memoria). Non si tratterebbe quindi di legalizzare il matrimonio omosessuale, ma di fare un piccolo passo giuridico nel ventunesimo secolo.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

0 Risposta

  1. […] Catherine Cloutier ha contribuito all’esito favorevole del voto essendo l’unica senatrice repubblicana a votare a favore del testo. Come aveva già fatto un solo deputato repubblicano quando la Camera dei rappresentanti del Delaware aveva votato due settimane prima, con 23 voti contro 18, a favore del matrimonio omosessuale (cfr. Il nostro articolo del 7 maggio 2013). […]

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