Omosessualità e transessualità sono naturali, la prova degli animali

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Omosessualità e transessualità sono naturali, la prova degli animali

(Blogmensgo, 27 marzo 2013) L’etologo Thierry Lodé, specialista della sessualità animale, mostra in un'intervista pubblicata il 18 marzo 2013 su Futura-Sciencesche l'omosessualità e la transessualità non sono appannaggio del genere umano. Il ricercatore francese nota anche che la volontà di procreazione viene tipicamente dopo quella di formare una coppia e non prima.

Eh no! Le corna non servono per quello… ©Odilejacob.fr.

Eh no! Le corna non servono per quello… ©Odilejacob.fr.

«La masturbazione, la fellatio e la sodomia non sono», precisa Thierry Lodé sul proprio blog, «pratiche inerenti solamente l'essere umano».

Di fatto, la masturbazione è diffusa tra mammiferi come i cani, i primati o i canguri, ma anche tra le tartarughe e le cavallette.

Molte specie di primati (tra cui i bonobos) ed i pipistrelli, praticano volentieri la fellatio.

E per quanto riguarda la sodomia, numerose specie vi si abbandonano durante accoppiamenti omosessuali o eterosessuali. Tra i mammiferi, oltre alla specie umana, adepti della sodomia sono rintracciabili, per esempio, tra i tori, i cani, i topi e gli scimpanzé.

E l'omosessualità?Non è per niente contro natura, al contrario, spiega Thierry Lodé nell'ottobre 2012 :
«Poiché l'omosessualità è decisamente diffusa presso numerose specie animali. Ed anche l'allevamento della progenie da parte di due genitori dello stesso sesso costituisce una banalità naturale.»

Per omosessualità, intendiamo naturalmente omosessualità maschile e femminile, presso i mammiferi come gli insetti, tra i rettili come gli uccelli. L'una sarà più frequente dell'altra in funzione delle specie e delle caratteristiche anatomiche animali. E Lodé precisa:
«Diverse migliaia di specie praticano amori omosessuali e coccolano i cuccioli nati da queste passioni singolari.»

La genitorialità non è forzatamente concepita, nel mondo animale, come un genitore ed una genitrice che allevano i piccoli che hanno procreato essi stessi. Il mondo animale è più complesso di così. L'adozione e la genitorialità (maternità o paternità) collettive sono all'ordine del giorno.

La biodiversità affettiva include l'omosessualità… ©Odilejacob.fr

La biodiversità affettiva include l'omosessualità… ©Odilejacob.fr

Affermare che la transessualità sia contraria alle leggi della natura è l'ennesima dimostrazione di non conoscere le leggi della natura. La nozione stessa di distinzione maschile/femminile alla nascita è spesso fluttuante, talvolta addirittura inefficace, o almeno è molto lenta ad emergere presso un buon numero di specie. E non è raro che un individuo cambi comportamento sessuale con l'assenso del proprio clan, ricorda Thierry Lodé, come i ricercatori hanno potuto osservare in alcuni primati.

Per tornare all'omosessualità, essa concerne «circa il 10% degli individui delle specie studiate». Questi animali cercano prima di tutto di formare una coppia. Procreare? La procreazione non avviene che dopo la formazione di una coppia, se la coppia è eterosessuale; e delle strategie di adozione intervengono se la coppia è omosessuale. Gli animali - compresi gli umani - non hanno quindi come prima e preponderante vocazione quella di perpetuare la specie, ma di trovare qualcuno con cui condividere la vita.

Coloro che sostengono che l'omosessualità sia contro natura sono in mala fede o non conoscono niente a proposito della natura, riassume Thierry Lodé:
«Ma, in realtà, non esiste in natura nessun altra norma che la diversità delle condotte sessuali. L'evoluzione biologica trova la propria origine precisamente in questa varietà. […] Oggi non è più possibile appoggiarsi alla scienza o alla fauna per sostenere tali affermazioni discriminatorie. Sono unica responsabilità di coloro che le proferiscono e le università o le accademie scientifiche devono assolutamente condannarle.»

Commento. Sono molto contento di aver scoperto il blog di Thierry Lodé! Ognuno dovrebbe metterlo tra i propri preferiti, E' quello che ho fatto io.

Per quanto riguarda i bigotti e le loro cantilene, gli consiglierei di leggere le opere complete di Thierry Lodé e di pensarci prima di aprire bocca.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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