Break the Chains, la Svizzera si mobilita contro HIV e AIDS

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Break the Chains, la Svizzera si mobilita contro HIV e AIDS

(Blogmensgo, 25 marzo 2013) Come l'anno scorso, l'operazione Break the Chains intende mobilizzare, sensibilizzare e coinvolgere i gay della Svizzera in un'iniziativa il cui scopo è zero ove infezioni da HIV nel mese di aprile 2013.

Per vedere lo spot della campagna clicca qui.

Break the Chains : FR | DE | IT | EN

L’operazione Break the Chains è ormai a livello nazionale, a differenza dello scorso anno in cui riguardava i soli cantoni di Ginevra e Zurigo (cfr. il nostro articolo dell'8 marzo 2013). Il rinnovo e l'estensione dell'esperienza sono giustificati dal successo dell'edizione del 2012. Ma anche per il fatto che l'80% delle nuove infezioni da HIV nella comunità degli uomini gay sono dovute al 13% di gay infetti che ignorano la propria sieropositività.

Concretamente, la campagna Break the Chains 2013consiste nell'affermare a marzo il proprio impegno a «spezzare le catene» della contaminazione da HIV, modificare le proprie pratiche sessuali ad aprile e fare i test in mago.

L’iscrizione - completamente gratuita - e l'intero processo avvengono innanzitutto attraverso il sito Break the Chains, dove si possono anche trovare informazioni sulla profilassi, le motivazioni (come il video linkato sopra), e beneficiare in aprile di sconti offerti da diversi commercianti. Il solo costo dell'operazione (10 franchi svizzeri, ossia 8 euro) è quello del test.

Clicca sul banner per arrivare a… ©Break the Chains.

Clicca sul banner per arrivare a… ©Break the Chains.

I test, giustamente. Possono essere effettuati presso i Checkpoints di Basilea, Ginevra, Losanna e Zurigo. Un applicazione è scaricabile gratuitamente dal sito (consultabile anche da telefono cellulare) per conoscere indirizzi ed orari dei Checkpoints, che organizzano Break the Chains insieme all'associazione Aide suisse contre le sida.

Tale operazione mira a ridurre HIV e AIDS. In modo interattivo  più o meno ludico, certo, ma anc diffondendo alcune informazioni-chiave. Per esempio facendo sapere che nei tre mesi che seguono la contaminazione da HIV (primo-infection), il tasso di infettività (charge virale) è dalle venti alle cento volte più elevato che in qualsiasi altro periodo successivo a questo trimestre fatidico. Da qui l'assoluta necessità di un test se non si è sicuri al 100% di essere sieronegativi.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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