Il Parlamento francese ha adottato la legge sul “matrimonio per tuttti”

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Il Parlamento francese ha adottato la legge sul “matrimonio per tuttti”

(Blogmensgo, 20 febbraio 2013) Dopo due settimane di dibattito, spesso acceso, all'Assemblea nazionale francese, il 12 febbraio 2013, i deputati hanno adottato il progetto di legge sul «matrimonio per tutti» (testo approvato). Il testo non include nessuna disposizione relativa alla procreazione assistita o alle madri surrogate. [Update: voto registrato ufficialmente dal Senato, cfr. la fine dell'articolo.]

Christiane Taubira, Ministro della Giustizia, avrà bisogno di tutto il suo talento oratorio per elevare la discussione dal fango in cui alcuni deputati apertamente omofobi vogliono affogarla. Come emerge dagli estratti del video qui sotto.

Christiane Taubira all’Assemblea Nazionale

Il progetto di legge approvato in prima lettura è stato trasmesso il giorno stesso al Senato, che lo studierà in commissione fino alla fine di marzo prima di esaminarlo in seduta plenaria a partire da aprile.

Il progetto di legge è stato approvato a maggioranza assoluta con 329 voti contro 229. Nove deputati non hanno preso parte allo scrutinio e altri dieci si sono astenuti. In pochi hanno votato contro le istruzioni dei rispettivi partiti. A destra, due deputati dell’UMP (Benoist Apparu e Franck Riester) hanno votato a favore, mentre quattro socialisti hanno votato contro (Bernadette Laclais, Jérôme Lambert, Patrick Lebreton e Gabrielle Louis-Carabin). Cinque centristi dell’UDI (Jean-Louis Borloo, Philippe Gomès, Yves Jégo, Sonia Lagarde e Jean-Christophe Lagarde) hanno ugualmente votato a favore mentre i loro compagni votavano contro. In compenso, non a caso, tutti i deputati vicini all'estrema destra hanno votato contro il progetto di legge ed i diciassette parlamentari ecologisti hanno tutti votato a favore del testo.

Il Senato, dove la sinistra ha la maggioranza, approverà senza dubbio il progetto di legge ad aprile 2013. Se il testo del Senato differisce da quello votato dall'Assemblea nazionale, una commissione mista paritaria di quattordici parlamentari si incaricherà di armonizzare le versioni delle due camere del Parlamento prima della convalida definitiva del testo.

Il Consiglio costituzionale ha già fatto sapere che non sta a lui, ma al potere legislativo il compito di decidere se il matrimonio omosessuale deve essere legalizzato. E' compito «del legislatore definire le condizioni per potersi sposare quando queste condizioni non sono contrarie ad altre esigenze costituzionali», aveva indicato due anni fa la più alta corte francese motivando così il rigetto di una domanda prioritaria di costituzionalità concernente il matrimonio tra persone dello stesso sesso (cfr. l'articolo di Blogmensgo.fr del 28 gennaio 2011).

Serviranno alcune settimane prima che l'adozione definitiva del progetto di legge diventi esecutiva. L'entrata in vigore del «matrimonio per tutti», quindi, non avverrà prima della seconda metà del 2013. Vale a dire nello stesso momento in cui dovrà essere discusso un altro importante progetto di legge del governo socialista, questa volta riguardante la famiglia.

Proprio in questo futuro progetto di legge saranno affrontate le spinose questioni della procreazione assistita, delle madri surrogate e dell'adozione. Ma il governo al momento esita ad affrettare il passo, poiché le disposizioni favorevoli alla comunità omosessuale, oggi, dividono la classe politica.

[Update del 20 aprile 2013. Il Senato ha adottato il progetto di legge in prima lettura con 171 voti a favore (ossia due voti in più della maggioranza assoluta), 165 contrari, 9 astenuti e 3 assenti. I soli gruppi che hanno votato il testo all'unanimità sono i comunisti e gli ecologisti. Tutti gli altri gruppi parlamentari hanno visto tra le loro fila uno o più franchi tiratori, in particolare il senatore dell'UMP dichiaratamente omosessuale Roger Karoutchi (sul suo coming out, cfr. l'articolo di BlogMensGo.fr del 23 gennaio 2009) e la senatrice centrista Chantal Jouanno che ha votato a favore del testo (fonte | dettagli dello scrutinio | cronologia parlamentare).

Il testo è stato adottato dai senatori, prima di essere trasmesso all'Assemblea, che lo valuterà nella settimana del 15/19 aprile, prima in commissione e poi in seduta plenaria. Gli oppositori al matrimonio per tutti hanno colto il pretesto per urlare allo scandalo ed alla negazione della democrazia. L'adozione definitiva della legge sul «matrimonio per tutti» potrebbe arrivare nel mese di aprile, ossia bel prima della data prevista di fine maggio 2013.

Solamente gli articoli modificati dal Senato ritorneranno all'Assemblea, che convaliderà la legge se i deputati voteranno il testo senza proporre modifiche; Più di 500 sono state depositate a partire da lunedì 15 aprile dagli oppositori al progetto che minacciano di bloccare il Consiglio costituzionale se la legge dovesse passare definitivamente.

Le tre principali modifiche introdotte dai senatori riguardano elementi secondari in materia di filiazione, diritto al lavoro e rappresentatività associativa.
I senatori hanno deciso che i due cognomi del bambino inizieranno con quello del padre, oppure saranno in ordine alfabetico in caso di disaccordo portato davanti all'ufficiale di Stato civile.
I sindacati dipartimentali delle associazioni familiari non potranno rifiutare l'adesione di associazioni di famiglie omogenitoriali o omosessuali.
Infine, ogni persona omosessuale potrà rifiutare il trasferimento in un Paese dove l'omosessualità è considerata un crimine o un delitto, anche se la persona non è sposata o pacsata.]

Commento. Le argomentazioni avanzate da alcuni oppositori al matrimonio gay nel 2013 sono state tanto vili quanto quelle che nel 1999 tentarono di silurare i PACS. Il dibattito del 1999 fece emergere politicamente Roselyne Bachelot, unica deputata di destra a militare a favore del PACS; lo fece con passione e con grandezza d'animo. Nel 2013, è un ministro di sinistra, Christiane Taubira, che ha illuminato i dibattiti tanto con il suo umanesimo quanto con il suo eccezionale talento oratorio. La storia le darà ragione.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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