Francia: plebiscito a favore del matrimonio gay

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Francia: plebiscito a favore del matrimonio gay

(Blogmensgo, 31 gennaio 2013) Circa il 63% dei francesi è favorevole al matrimonio tra persone dello stesso sesso ed il 49% all'adozione di bambini da parte di coppie omosessuali, secondo un... sondaggio realizzato da Ifop per Atlantico e pubblicato qualche ora prima della manifestazione del 27 gennaio 2013 per l'uguaglianza dei diritti. In un caso come nell'altro, le cifre favorevoli registrano un aumento di tre punti ed invertono una tendenza al ribasso segnalata dai sondaggi delle precedenti settimane.

Sondage Ifop/Atlantico : Risultati in PDF (Ifop) | Analisi (Atlantico)

Il vero nemico è l'omofobia… ©Elendol.

Il vero nemico è l'omofobia… ©Elendol.

Anche se il 51% dei francesi rimane ostile all'adozione omogenitoriale, possiamo considerare che il recente miglioramento delle statistiche a favore della comunità LGBT attesta una mezza sconfitta della manifestazione omofoba del 13 gennaio, che non è riuscita ad influenzare le statistiche verso il proprio schieramento.

Le altre cifre del sondaggio (qui e ) non forniscono alcuna vera sorpresa.

Clicca per ingrandire. ©Max xx.

Clicca per ingrandire. ©Max xx.

Commento. Il titolo di questo sondaggio è fuorviante ed ho mentito di proposito, perché conosco il senso delle parole. Il risultato del sondaggio non rappresenta un plebiscito per quanto riguarda la metodologia di indagine utilizzata: un questionario autosomministrato (metodo Cawi) da 1 026 maggiorenni utenti di internet. Vale a dire che i risultati reali potrebbero essere meno buoni includendo le risposte dei non utilizzatori di internet (fascia di popolazioni in cui sono presenti soprattutto anziani, tradizionalmente meno favorevoli all'omosessualità), in compenso, le risposte dei minori che voteranno per la prima volta tra qualche anno dovrebbero dare dei colori più vicini all'arcobaleno alle statistiche. Titolo fuorviante anche perché un plebiscito corrisponde etimologicamente sia ad una «decisione del popolo», sia ad un referendum (o al suo risultato) - cosa che non corrisponde né alla futura legge del matrimonio per tutti, né alla probabile sconfitta (nonostante quello che dicono i sondaggi) di una legalizzazione del matrimonio gay se venisse proposto per via referendaria. (Persisto nel credere che la Francia non avrebbe mai abolito la pena di morte, né legalizzato l'aborto se si fosse deciso attraverso un referendum.)

Resta infine da distinguere tra omofobia attiva e omofobia passiva. Sei fermo in doppia fila ed un automobilista irritato ti urla un «Frocio, muoviti!» E' realmente omofobo, vale a dire disprezza le persone LGBT? Oppure è omofobo senza rendersene conto, vale a dire utilizzando un'ingiuria interscambiabile con «Coglione, muoviti!» o «Porca puttana!» senza, quindi, grande significato intrinseco? L'omofobo ha la tendenza ad assortire l'ingiuria con un epiteto svalorizzante, ad esempio «razza di frocio» o «brutto frocio». Mi sembra che l'omofobia passiva (semplice ripetizione di clichés verbali o comportamentali) sia oggi molto più diffusa dell'omofobia attiva (esecrazione militante di gay e lesbiche).

I clichés omofobi non sono inevitabili. Si può e si deve combatterli. Oggi, nessuno considera un insulto come «sporco muso giallo» come un insulto banale o come un non-insulto, e nessuno oserebbe proferire tale ingiuria nella vita quotidiana. Stessa cosa sostituendo muso giallo con ebreo o negro. Oggi, le persone sanno il peso terribilmente aggressivo di tali frasi. E, generalmente, si astengono dall'esclamarle... anche se sono razzisti, antisemiti o xenofobi. La malattia non è debellata, ma non è più banalizzata. E' già una mezza vittoria.

Restano ancora due i bersagli principali di questo linguaggio violento: le persone LGBT e le donne, insulti del tipo zoccola/cagna sono tanto devastanti quanto frocio/lesbicaccia, tanto più che sono «appresi», ossia «permessi», dalla più giovane età.

E' anche contro questa omofobia attiva o passiva - ma sempre omofobia - che i cortei hanno sfilato il 27 gennaio 2013 nelle città di provincia e per le strade di Parigi. Nella capitale, secondo la polizia, i manifestanti erano due volte più numerosi del 16 dicembre 2012, ossia circa 125 000. 400 000 manifestanti, secondo gli organizzatori.

In un altro contesto, sarei stato deluso da cifre inferiori a quelle delle manifestazioni omofobe, ma ieri era un giorno particolare. Il tempo del mattino era disastroso alla periferia di Parigi (vento e temporali), invitando numerose persone a restare a casa, tanto più che i trasporti pubblici avevano numerosi problemi. Nelle stesse condizioni, non sono sicuro che gli omofobi sarebbero stati tanti quanto noi.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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