Il mensile gay francese Têtu acquistato da un amico di François Hollande

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Il mensile gay francese Têtu acquistato da un amico di François Hollande

(Blogmensgo, 28 gennaio 2013) L'uomo d'affari francese Jean-Jacques Augier acquisterà il mensile Têtu per la cifra simbolica di un euro dall'attuale proprietario Pierre Bergé,come hanno scoperto il 16 gennaio 2013 i dipendenti del leader della stampa omosessuale francese. La proposta di Augier, che diventerà effettiva dal 1° febbraio, è stata preferita ad altre due offerte pubbliche di acquisto.

Quali saranno le strategie del nuovo proprietario per rilanciare Têtu? ©DR.

Quali saranno le strategie del nuovo proprietario per rilanciare Têtu? ©DR.

Jean-Jacques Augier, 59 anni,è considerato un amico intimo del presidente François Hollande (fu tesoriere della sua campagna presidenziale).I due uomini erano compagni di classe all’École nationale d’administration, in un progetto (Voltaire, 1980) da cui usciranno un capo di Stato, un Primo ministro e tre ministri. Augier si diresse, invece, nel business dei taxi (G7) e soprattutto dell'editoria.

Jean-Jacques Augier fu successivamente proprietario delle edizioni BallandPOL negli anni '90, di due librerie e del più grande distributore di libri in Cina negli anni 2000, ed oggi co-proprietario del mensile Books.

Presso Balland, egli fece dirigere a Guillaume Dustan il «Rayon gay» (divenuto in seguito «Le rayon»), la prima collezione LGBT pubblicata da un grande editore pubblico, fino allo stop della collezione nel 2003. Un'iniziativa innovatrice, ma logica venendo da un magnate della letteratura che rivendica con orgoglio la propria omosessualità. (Per saperne di più, leggete questo ritratto di Jean-Jacques Augier del Nouvel Observateur e guardate le interviste messe on line da Yagg.)

Têtu è notoriamente in deficit da anni, anche se si è imposto come l'unico titolo della stampa omosessuale a grande tiratura sin dalla sua creazione nel 1995 (come spin off del defunto Gai Pied) e malgrado il considerevole successo del suo sito web come portale dell'attualità gay e lesbica.

Le altre due proposte di acquisto sono state avanzate da un quadro dirigente di Têtu (la cui identità non è stata precisata) e dal banchiere Mathieu Pigasse, proprietario del settimanale Les inrockuptibles.

Il nuovo proprietario di Têtu troverà «in cassa abbastanza per tenere in piedi la rivista per due anni», secondo l'HuffingtonPost citato da NouvelObs.com. L'offerta di acquisto implicherà una riorganizzazione profonda della rivista ed il licenziamento della metà dei 27 dipendenti.

Commento. Il sito web di Têtu non aveva ancora parlato di quest'ultimo argomento mentre preparavo il mio articolo.

Nessun dubbio che il nuovo proprietario del mensile - se l'informazione è veritiera - abbia come missione principale quella di monetizzare tutto il possibile. Ogni opzione sembra possibile. Têtu deve conservare la sua versione cartacea nel momento in cui la stampa tradizionale e la sua distribuzione sono in crisi? O dovrebbe , come il settimanale americano Newsweek, diventare una rivista esclusivamente digitale?

Tutto dipende dal capire se è possibile monetizzare la presenza on line di Têtu, monetizzarne quindi alcuni elementi attuali o futuri. In altre parole, in che misura è possibile trasformare una parte del sito web in modalità remunerativa? Il gruppo Têtu può lanciarsi su segmenti più remunerativi, e quali? Per esempio nello sviluppo di un polo editoriale su supporto non cartaceo (stampa on line o ebook) o diversificando l'attività verso settori come il turismo o, perché no, il porno.
Sì, il porno! Funziona. E' lavorando in un sexy-shop, in un'epoca in cui Têtu non esisteva ancora,che ho potuto finanziare i brillanti studi che mi hanno forno il passaporto per Precarieland. ;)

In ogni caso, auguro buona fortuna al novo proprietario e soprattutto un in bocca al lupo ai dipendenti.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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