Nove società francesi firmano la carta LGBT de L’Autre Cercle

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Nove società francesi firmano la carta LGBT de L’Autre Cercle

(Blogmensgo, 10 gennaio 2013) Nove dirigenti di grandi società francesi hanno consegnato, il 7 gennaio 2013, la «carta di impegno LGBT» elaborata dall'associazione L’Autre Cercle e dalla società di consulenza Accenture. Questo documento formalizza la «politica di promozione delle diversità e di prevenzione delle discriminazioni LGBT» che i firmatari si impegnano ad attuare nelle loro aziende pubbliche o private.

Clicca per ingrandire. ©L’Autre Cercle.

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La Carta di impegno LGBT de L’Autre Cercle (in PDF)

Il documento è stato consegnato dai dirigenti delle seguenti imprese: Accenture, Alcatel-Lucent, ARS (Agenzia regionale Sanitaria Île-de-France), Casino, Eau de Paris, IBM, Orange, Randstad e Veolia. La cerimonia della firma si è svolta in presenza di Dominique Baudis, difensore dei Diritti (le cui prerogative sono più o meno quelle della defunta Halde); Michel Sapin, ministro per il lavoro, per l'impiego e per la formazione professionale; Najat Vallaud-Belkacem, ministro dei diritti delle donne e portavoce del governo.

I firmatari si impegnano, in modo generale, a «garantire un ambiente di lavoro inclusivo per le persone LGBT».

Per fare ciò, le aziende firmatarie dovranno «coltivare un clima di comprensione» LGBT-friendly ed i loro «dirigenti daranno l'esempio con un comportamento esemplare». Questi stessi organi dirigenti si impegnano ad «assicurare un impegno visibile [...] contro qualsiasi atto di discriminazione» di natura omofobica.

Azioni e consulenze relative alla discriminazione, i rapporti annuali ed altre segnalazioni dovranno «menzionare esplicitamente la tematica LGBT». Allo stesso tempo le società si impegnano esse stesse a sostenere le iniziative del loro personale, ad esempio la partecipazione a manifestazioni, miranti a «lottare contro la discriminazione nei confronti della popolazione LGBT».

Infine, i firmatari veglieranno su «un'uguaglianza dei diritti e dei trattamenti» nei confronti dell'intero personale, indipendentemente da «orientamento sessuale, identità sessuale o di genere». L'accesso ai «diritti e benefici» in vigore nella società include esplicitamente «i diritti di coniugi e genitori».

Commento. L’eterna storia del bicchiere mezzo vuoto e mezzo pieno.

Non si può certo mettere il broncio vedendo due ministri, un quasi ministro ed un gran numero di magnati mobilitarsi contro la discriminazione di gay, lesbiche, bisessuali e transessuali sul lavoro, proprio quando la Francia inizia a focalizzare il dibattito sul matrimonio omosessuale.

Sono comunque un po' scettico. Le carte non hanno valore se non per quello che diventeranno. La Carta del 1814? Un'amabile farsa promossa come pluralista, ma che fu un preludio alla sua antitesi, la Camera irraggiungibile. La Carta contro l'omofobia nello sport? Hum.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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